Rocco Altavilla: Sessant’anni di carriera come meccanico professionista (di Lorenza Pizzo)

Nello splendido paese di San Michele Salentino, in Puglia, avvolto dalla campagna di trulli che col loro candore tagliano terra e cielo, sono avvolti da un silenzio “rumoroso” 200  metri di officina che fino a poco tempo fa parlava di polvere , rumore, attenzione e soprattutto devozione al lavoro.

E’ il 1957, esattamente sessant’anni fa, quando Rocco Altavilla decide di aprire un’officina in proprio a San Michele,sua terra natia dove circolavano circa una decina di macchine. Ma lui non teme di non riempire la sua giornata , sapendo mettere le mani su auto, moto, trattori, camion e mietitrebbie e quant’alto abbia incontrato nel suo lungo e difficile apprendistato.

Il titolare, poco dopo nominato Mestru Roc per la fama di serietà e competenza che seppe guadagnarsi, nato figlio di contadini con nove bocche da sfamare, ha appena diciotto anni e costruisce personalmente in ferro i propri strumenti di lavoro. Banchi di lavoro e di prova, grossi cavalletti per revisionare cambi e differenziali, tanto altro , tuttora in ottimo stato.

Diciotto anni non sono nulla se paragonati al giorno d’oggi. Corsi di formazione si propongono di creare maestri d’arte in mestieri che si vanno perdendo…. master di altissimo livello specializzano neolaureati con tanti sacrifici alle spalle ma che non bastano più in questa società che sembra affondare dietro gli schermi di ipod e Iphone. Quale fu, rispetto ad oggi , l’apprendistato di Rocco?

Nel 1946 ad appena nove anni venne mandato ad aggiustare biciclette. Quel bambino volonteroso e caparbio, che nel giro di un anno già si occupava di motociclette, non sapeva che inconsapevolmente, dopo la fine della guerra, sarebbe stato protagonista di tutti gli avvenimenti che ruotavano attorno al boom economico e alla più grande  invenzione del XX secolo: l’automobile.

E così, mentre Rocco percorreva anche 80 km al giorno in bicicletta partendo dal trullo per recarsi a lavorare a Brindisi e poi tornare a casa in campagna piangendo in inverno dal freddo alle mani, una nuova aria cominciava a sentire sfrecciare i primi Mosquiti, le mitiche Vespa, le Lancia. Tutto a favore di un uomo che aveva un solo sogno: aprirsi un’officina tutta sua.

Tutti i sacrifici di nove anni di apprendistato premiarono il maestro che arrivò, ad appena trentatré anni, ad aprire  un’altra  un’officina a Brindisi e a diventare il punto di riferimento di Enti Pubblici come la Guardia di Finanza e la Base dell’aeronautica Militare, e di realtà imprenditoriali di diffusione nazionale come la ditta Siette.

Non è una storia facile, leggera, scorrevole. La vita professionale di questo grande meccanico trasuda fatica e difficoltà. Eppure è una grande scuola, come fu la mitica officina Mirafiori che formò eccellenti meccanici dalla voce e dall’esempio di un uomo, Rocco, che conosceva la serietà ma anche una grande educazione e gentilezza a differenza dei tanti abusi che aveva subito.

Inoltre, a livello sociologico, non bisogna trascurare l’osservazione che questa officina così  produttiva permise al suo titolare di essere un grande protagonista nella vita e rete commerciale, culturale e popolare del suo paese e soprattutto di Brindisi.

La vita di Rocco Altavilla, sia personale che professionale, è stata consegnata da suo figlio Tonino, meccanico professionista, nelle mani di una giovane scrittrice anonima, affinchè questa manciata di parole, gli appunti di una vita, venissero regalati alle generazioni avvenire come esempio, come monito. I sogni possono anche realizzarsi con fatica e sudore, come questo che dura da sessant’anni.

Un grande uomo, un grande padre, un grande meccanico.

Lorenza Pizzo

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3 Commenti a “Rocco Altavilla: Sessant’anni di carriera come meccanico professionista (di Lorenza Pizzo)”

  • edmondo:

    Vedo che i trulli che “tagliano cielo e terra” ti sono rimasti nel cuore! Un solo appunto dovuto alla lontananza dei nostri mondi: noi diciamo e scriviamo “meštë Rocchë”. E’ stato un piacere ri-leggerti.
    Un abbraccio all’amico Tonino.

  • tonino altavilla vicenza:

    grazie carissimo edmondo giusto quello che ai detto mestru e tipicamente brindisino,e roc batte un pò sul sanmichelano. tutti noi abbiamo bisogno della tua saggezza e del tuo sapere, essendo tu stesso uno storico e culturalmente molto preparato. la prossima volta che capiterà terrò presente mestè rocchè. grazie di cuore

  • FERNANDO:

    TONINO ,PER NOI DI VICENZA E GRANDE ONORE E PIACERE AVERTI COME AMICO VICINO DI CASA PAESANO , SEI DI ESEMPIO A NOI TUTTI PER IL TUO IMPEGNO SEMPRE PRONTO DI AIUTARE TUTTI SENZA GUARDARE IL CETO , UNA BELLA ANIMA .!!! PER NON PARLARE DI
    TUO PAPA’ CHE TU CI HAI FATTO CONOSCERE E APPREZZARE DA LONTANO, ROCCO ALTAVILLA UN EROICO BRAVO TECNICO ,COME ORA QUI DA NOI E TONINO..PREGO IL SIGNORE VI MANTENGA IN SALUTE ,IL VOSTRO ESEMPIO E’ PREZIOSO….
    UN GRANDE GRAZIE DI RICONOSCENZA …DA NOI IN DIALETTO .SI SENTE DIRE DA TUTTI :Tonino :non ghi nè altri di compagni !

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