Articoli marcati con tag ‘memoria’

Corso Vittorio Veneto a San Michele Salentino primi anni ’60

Giuseppe Argentiero ci invia un’altra cartolina dei primi anni sessanta di Corso Vittorio Veneto, San Michele Salentino.

Giuseppe, appassionato della materia, questa volta l’ha trovata ed acquistata su ebay.
La qualità dell’immagine ha permesso a Giuseppe di catturare alcuni particolari della stessa che Leggi il resto di questo articolo »

Ricordi: la vecchia squadra di calcio del San Michele (di Edmondo Bellanova)

Aggiornato il 28/02/2021 Leggi il resto di questo articolo »

Storia dell’Hockey su prato a San Michele Salentino

La storia dell’Hockey su prato a San Michele Salentino è una storia particolare ed inconsueta per lo sport sanmichelano. Per vari motivi.

Raccogliendo le testimonianze di vari protagonisti emergono tre aspetti che ne delineano, appunto, la particolarità: la partecipazione di atlete, e quindi, la costituzione della società femminile di hockey (oltre a quella maschile) che ha dato anche un impulso all’emancipazione delle donne nel nostro piccolo paese (stiamo parlando degli anni ’80); 24 anni di attività gestita da giovani che non avevano grandi risorse finanziarie ma solo passione e voglia di fare; il coinvolgimento di 300/400 atleti in tutta la sua storia.

Il tutto nasce nel 1984 all’interno dell’ARCI (associazione ricreativa e culturale italiana), associazione molto attiva in quegli anni a San Michele Salentino diretta in qualità di presidente da Piero Palmisano e poi Stefano Prete.

Fu proprio Stefano Prete a conoscere il prof. Alfredo Miccoli, già insegnante delle scuole elementari di Torre Santa Susanna, colui che ha introdotto in Puglia l’hockey su prato. In quel momento le uniche società presenti erano quella del Torre e Palagianello. In seguito nacquero quella del San Michele, Erchie e Lizzanello.

Le società erano impegnate oltre che con la squadra maggiore anche con le giovanili nel campionato “ragazzi”. I campionati si svolgevano a livello regionale e le gare di disputavano sui campi di terra battuta cioè quelli di calcio.

Ricordo benissimo ancora il giorno della prima gara interna – ci racconta Angelo Cavallo – Pioveva a dirotto e come porte avevamo dei legni verticali legati in sommità da una corda. Si perdeva alla grande, prendevamo, quando andava bene, 8/10 a 0 contro la squadra del Torre.

Dopo qualche anno, grazie al prof. Miccoli che rivestiva anche il ruolo di dirigente all’interno della FIH, il Comune di Torre ottenne il finanziamento per la costruzione del primo e unico campo in erba sintetica dedicato esclusivamente all’hockey prato con una evidente crescita di tutte le squadre Leggi il resto di questo articolo »

DIALETTO (di Vincenzo Palmisano)

All’inizio di febbraio “Midiesis” mi ha portato  in casa la voce di Rocco D’Urso, e per la prima volta ho ascoltato da remoto, come si dice adesso, alcune sue poesie in dialetto sanmichelano.

Alla fine  di questo breve, inaspettato e godibile reading, ho pensato: dopo la pionieristica e importante attività poetica dialettale del professore F. Azzarito, finalmente a San Michele c’è ancora chi ama e vuole raccontare in versi il proprio vissuto e quello altrui usando il dialetto Leggi il resto di questo articolo »

Ventisei anni dalla morte del giornalista Marcello Palmisano, ammazzato a Mogadiscio

L’anno prima era morta Ilaria Alpi, sempre lì a Mogadiscio. Il 9 febbraio 1995 invece muore Marcello Palmisano, entrambi stavano svolgendo il proprio lavoro, erano inviati Rai, volevano raccontare la verità.   Sono trascorsi ventisei anni dalla morte del giornalista e cineoperatore  Marcello Palmisano . Si trovava a Mogadiscio in Somalia con la giornalista Carmen Lasorella per realizzare un reportage per il Tg2. Era nato a San Michele Salentino. Aveva Leggi il resto di questo articolo »

Quando a San Michele Salentino c’era l’hockey su prato

San Michele Salentino ha avuto dal 1984 al 2008 due società/associazioni sportive di hockey su prato maschile e femminile.

Vedi anche Storia dell’Hockey su prato a San Michele Salentino

Aggiornato il 10/02/2021 Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 28^ parte

LA TARICATA

Le parole e i ricordi sono per me come le ciliegie, una tira l’altra. Mi succede anche in questo momento.

Leggo la parola dialettale  taricata  ( radice ) e, automaticamente, mi torna in mente la parola Leggi il resto di questo articolo »

Medaglia d’Onore alla Memoria di Giuseppe De Fazio

Anteprima martedì 26 gennaio alle 10 sulla pagina Facebook e Canale YouTube di “Nova Network – San Michele Salentino” con “Vi racconto mio nonno”: in studio Giuseppe Argentiero (nipote di Giuseppe De Fazio), Rosalia Fumarola, assessora alla Cultura, intervistati da Fabrizio Barletta.

Mercoledì 27 gennaio Alle ore 10, nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, alla presenza delle autorità civili e militari sarà celebrato il “Giorno della Memoria”, in ricordo delle persecuzioni del popolo ebraico e dello sterminio nei campi nazisti dei deportati militari e civili italiani.

La manifestazione, che ha lo scopo di mantenere viva la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese, sarà arricchita dall’intervento del rappresentante della Consulta degli studenti, dopo i saluti del presidente della provincia, Riccardo Rossi e del prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni. Per l’occasione, inoltre, sarò proiettato un video sulla storia degli internati militari italiani.

Nel corso della cerimonia saranno consegnate quattro “Medaglie d’Onore” tra le quali quella alla memoria di Giuseppe De Fazio, di San Michele Salentino, soldato dell’Esercito italiano sopravvissuto alla cattura ed alla successiva deportazione in un campo di concentramento in Serbia.

Nato a Ceglie Messapico il 9 dicembre del 1923, Giuseppe De Fazio venne chiamato alle armi il 13 gennaio del 1943 e inquadrato nel 10º reggimento fanteria “Regina” di Barletta.

Posto a difesa dell’isola greca di Kos, il 3 ottobre del 1943 i tedeschi invasero la stessa mettendo Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 27^ parte

GIORGIO LA PIRA

Giorgio La Pira, giurista, docente universitario, parlamentare, sindaco di Firenze, promotore instancabile di riunioni internazionali imperniate sul tema della pace e della civiltà cristiana e difensore dei diritti dei lavoratori, tenne uno dei suoi discorsi pubblici a San Vito dei Normanni Leggi il resto di questo articolo »

Oronzo Vitale, Aldo Torroni e…

Lino e Massimo Vitale, sfogliando l’album fotografico di famiglia, hanno trovato questa foto che condividono con noi.

Riconoscono in primo piano il loro padre Oronzo, poi Leggi il resto di questo articolo »

SANTA LUCIA (di Maria Grazia Chiese)

Il trullo di Santa Lucia, chiamato così perché c’è una cappella votiva con l’immagine della Santa.
Ho passato l’nfanzia e l’adolescenza al trullo e ogni pomeriggio all’imbrunire, si lasciava il trullo e con un secchio d’acqua attinto da mia nonna arrivavamo proprio dove comincia la proprietà, sulla provinciale San Michele Francavilla e innaffiavamo i fiori, o portavamo anche i fiori alla cappella , che si trova sul ciglio della strada.
LA STORIA
Esisteva già una colonna con sopra la Statua di Santa Lucia, era stata costruita dalla mamma di mio nonno , che aveva ricevuto la grazia per uno dei suoi figli, che mentre caricava il fucile vicino al fuoco, con una scintilla uscita dal caminetto era andata a fuoco la polvere da sparo , causando ustioni sul viso del ragazzo, e si temeva per la sua vista, ma Leggi il resto di questo articolo »

TIEMP DI FICH (di Sante Carriero)

foto d'archivio - famiglia Romanelli - anni '50

La mia famiglia nei primi anni ’50 era composta come segue: mio padre “Vitucciu lu tianese” Carriero Vito, originario di Latiano, mia madre “Lina di Pizzittin” Apruzzi Giovanna poi i miei fratelli Pasquale, Donato, Palma e lo scrivente. Viveva con noi anche mio nonno materno “Santudd di Pizzittin” Apruzzi Sante originario di Ostuni, Leggi il resto di questo articolo »

TRACCE DI MEMORIA, l’e-Book di Maria Grazia Chiese

…”TRACCE DI MEMORIA “…  è un e-Book redatto da Angela Gatti in cui l’autrice Maria Grazia Chiese ripercorre, in una serie di capitoli, le storie delle persone e delle situazioni particolari che hanno attraversato la sua vita, vissuta nel paese di San Michele Salentino, durante gli Leggi il resto di questo articolo »

GHIACCË (di Edmondo Bellanova)

Tutto nasce dalle sollecitazioni che creano la lettura del “Mio Dizionario” del prof. Vincenzo Palmisano. Questa volta lo spunto mi è dato dalla splendida definizione del termine “ghiaccio”.

Mentre leggevo, i ricordi si rincorrevano, accavallavano; si mescolavano in immagini della mia fanciullezza e mi è piaciuto rivedermi nell’acquistare 10 lire di ghiaccio, a mezzodì di un’assolata giornata d’estate; correre,  verso casa, in strade deserte, per evitare che quel pezzo di ghiaccio si sciogliesse prima d’essere sistemato nella brocca di vetro, dalla quale mescere acqua fresca.

Rivedo gli enormi blocchi, ricoperti da sacchi, che Jangelë dë li perë (Palmisano), custodiva nella sua buia rivendita di vino in via Dentice.

Ma “ghiaccio” mi ricorda anche le granite che gustavamo da Lorenzë di Martinuddë nel suo bar di Piazza Dante. Ghiaccio tritato, irrorato da coloratissime essenze che Lorenzo mesceva da bottiglie con elegantissimo beccuccio-distributore in metallo.  Mentre ci si accaldava Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 26^ parte

ALFABETO SERPENTINO

Tutti sanno che Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più amate dai lettori. “Una signora dagli occhi azzurri come il cielo della città bianca”. Così intitolai un articolo sul mensile “Lo scudo”, dopo averla vista e ascoltata in un incontro con gli studenti del Liceo classico Leggi il resto di questo articolo »

Bianco&Nero – cartoline da San Michele Salentino

Aggiornato il 16/10/2020 – San Michele Salentino, Corso Vittorio Veneto – Cartolina inviataci da Giuseppe Argentiero che riporta sul retro Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 25^ parte

RIFIUTI

Nel 1933 lo scrittore e giornalista toscano Bino Sanminiatelli fece un viaggio in Puglia e ne ricavò un lungo articolo, che fu pubblicato dal Corriere della Sera.

Il reportage metteva in luce il contrasto stridente tra la straordinaria bellezza dei monumenti e il degrado Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 24^ parte

MIDIESIS

Ogni mattina mia moglie apre la finestra  “Midiesis”, io mi affaccio e vedo Piazza Marconi, salotto, teatro e cuore pulsante di San Michele Salentino.
E, di colpo, il rito Leggi il resto di questo articolo »

MATRIMONI (di Edmondo Bellanova)

Mi rivolgo alla memoria di Claudio Muschio per aggiungere qualcosina ai soliti splendidi ricordi di Marcello Veneziani quando ritorna al sud!

A San Michele Salentino, dopo la cerimonia religiosa, il corteo, con sposi impacciati, parenti fieramente divisi per appartenenza, gli invitati nel loro migliore abbigliamento con ostentata mostra di ori e pettinature e bambini, con le tasche piene di “cannulicchië” raccattati sul sagrato della chiesa, impazienti di sgaiattolare tra le porte aperte per occupare i posti migliori, raggiungeva il Cinema Vittoria di Pietro Azzarito in Via Napoli.

Allora, come oggi, per quell’occasione ci si sfiancava nella ricerca del vestito più opportuno con il risultato di vedere costrette in colorati rasi le donne che per tutto il resto dell’anno ed altre sarebbero uscite da casa con “lu vantilë” su canoniche vesti nere. Le cravatte agli uomini stavano sempre troppo strette e la “cammisolë” era una dantesca costrizione per chi (tutti) avevano intenzione di rimpinzarsi.

Come nei migliori spettacoli teatrali, agli sposi era riservato il centro del palcoscenico e da lì, dall’alto, dominavano la sala con gli invitati allineati e coperti come in uno schieramento militare nelle  poltroncine,  certo più comode delle sedie in paglia di casa.

Da quel momento allo sposo era consentito togliere i guanti bianchi con Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 23^ parte

ANTIRAZZISMO

Sto in casa, prigioniero del coronavirus, accendo il televisore e, all’improvviso, irrompe nella stanza la voce di Fausto Leali, che canta “Angeli negri”. Da parecchio non lo sentivo e ora, incantato, Leggi il resto di questo articolo »

Una donna chiamata Maria (di Rosaria Gasparro)

La mia famiglia rimpicciolita ringrazia tutti per la vicinanza reale e virtuale, per la qualità delle parole che ci avete donato, nelle centinaia di messaggi inviati, nelle telefonate mai di circostanza.

Frammenti di una donna chiamata Maria, che ha lasciato il segno in forma di madre coraggiosa e allegra, di zia di un’infinità di nipoti senza reale parentela, di nonna adottata da tanti come tale, di amica di tutti diceva (e come? e sì, prendo il buono che c’è… ma Eleonora Nacci era quella del cuore, quella con cui condivideva l’anima bambina e monella), di nutrice di bambini cresciuti realmente nella nostra casa o nelle loro, di ragazza con i capelli corti e la nuca libera che ha cercato il suo posto nel mondo seguendo il desiderio, rifiutando il destino sociale, adattandolo alle possibilità, reinventandosi nel dolore e nel bisogno, lavorandolo con spazzola e forbici, con ricette e taverne, con ago e filo su canapa e lino, con i libri di cui si impossessava appena acquistati, che scomparivano nei suoi cassetti e riapparivano quando li aveva letti e noi li avevamo dati per dispersi nel nostro disordine e nel caos Leggi il resto di questo articolo »

Michele Leo: L’acrobata del cielo (di Giuseppe Argentiero)

Apprendo da Nuccio Carriero che oggi è uscita la seconda edizione (ampliata e riveduta) a tiratura limitata de “L’ acrobata del cielo”, biografia del nostro concittadino Gen. Michele Leo precursore dell’aviazione acrobatica nella mitica Leggi il resto di questo articolo »

RICORDI (di Edmondo Bellanova)

Vediamo di dare vita a questa foto postata da Mimmo Ligorio su Facebook.

Ad angolo di Corso Vittorio Veneto c’è la bottega di tessuti di Cappelli Michelina e di Seppë di “Peddagnorë”,fratello di D’Amico Giovino (poi Bar Piccadylli)sulla bottega la casa in primo piano con gli scaloni che Gino Brancasi continua ancora oggi a“ Leggi il resto di questo articolo »

ADDIO GIO’ (di Edmondo Bellanova)

Ancora una triste notizia! Da Bari ci dicono che è morto Nuccio (Donato) Gioia il figlio di “Binidittë la uardië”.

Con Giò (come in confidenza ci piaceva chiamarlo) continuiamo a perdere personaggi che hanno accompagnato tanta parte delle nostre esperienze.

Per me era il terzo moschettiere con Mario Nacci “Lu gnurë” e Armando “La mammarë”, professionisti affermati che, quanto venivano in paese per le ferie, tornavano ”bambini- vitelloni” e qui non si possono elencare le loro bravate che cominciavano con la consumazione di “na coppä” alla cantina per finire all’alba in posti Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 22^ parte

MAESTRO

Rovistando tra le carte del mio archivio ho ritrovato un vecchio ritaglio di giornale, che qui di seguito trascrivo: Leggi il resto di questo articolo »

Hockey su prato a San Michele S.no

Laureati con 110 (e lode)

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