Articoli marcati con tag ‘Vincenzo Palmisano’

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 9^ parte

IDROGEOLOGICO

Mentre leggo, incrocio l’aggettivo idrogeologico, un lampo di memoria attraversa la mia mente e illumina a giorno un episodio che il tempo aveva del tutto Leggi il resto di questo articolo »

NOTERELLE DI LETTURA (di Vincenzo Palmisano)

Vincenzo Palmisano

“Divorare il cielo” di Paolo Giordano non è un libro. E’ una bomba. Esplode tra le mani del lettore e gli procura emozioni fortissime.

I personaggi che lo abitano ( Teresa, Bern, Cesare, Nicola, Tommaso, Giuliana, Danco, Violalibera, Corinne ) non sono personaggi di carta, non sono disegnati. Sono scolpiti ed hanno la consistenza e la sensibilità di persone vive e vere, che abbiamo incontrato, frequentato e non dimenticheremo mai.

La trama è un groviglio talmente fitto  di accadimenti, situazioni, incontri e colpi di scena che, trasferita sulla pagina, poteva diventare un labirinto senza uscita.

Il rischio è stato evitato perché l’autore, che ha il fiato lungo e profondo del narratore di razza, ha sciolto il groviglio e lo ha dipanato in 430 pagine con una leggerezza e una intelligenza inventiva degna Leggi il resto di questo articolo »

IL NOCCHINO E VINCENZO PALMISANO

Vincenzo Palmisano

IL NOCCHINO E VINCENZO PALMISANO (Risposta a Edmondo Bellanova)

Carissimo Mondino,

anche mia moglie, che è l’unica persona che legge in anteprima tutto quello che ancora riesco a scrivere, ha notato “l’errore” che tu hai sottolineato con la matita blu. E stava per correggerlo, ma io mi sono opposto. E sai perché? Ascolta.

Io, nello scrivere nocchino in dialetto sanmichelano, ho trasformato la c in k e ho cancellato la e finale evanescente perché volevo dare più forza alla parola, renderla anche visivamente onomatopeica. Volevo che il lettore sentisse il suono della botta sulla testa dei chierichetti. E, visto il risultato, ci sono Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 8^ parte

SPECCHIOLLA

Ai tempi della tendopoli delle prime vacanze estive di massa a Specchiolla, quando il villaggio moderno non era ancora nato. Quando Specchiolla era famosa per le triglie di scoglio che profumavano di mare, il pesce una volta alla settimana arrivava in macchina anche a San Michele Leggi il resto di questo articolo »

Quando piccoli poeti crescevano (di Vincenzo Palmisano)

Dall’archivio del prof. Vincenzo Palmisano:

L’alunna Giovanna Romanazzi della classe III A della Scuola Media Statale “Giovanni XXIII” di San Michele Salentino ( Brindisi ), allieva del prof. Vincenzo Palmisano, da anni impegnato in esperienze di ”stimolazione alla scrittura poetica dei ragazzi“, ha vinto il secondo premio del XV Concorso Internazionale  di Poesia Giovanile in 9 lingue, bandito dal CIAS-Club Unesco ( Centro Internazionale Amici della Scuola ), con la poesia LA PIOGGIA.

La cerimonia della premiazione si è svolta il giorno 27 aprile 1982 a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del Ministro della P.I. e degli Addetti Culturali Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 7^ parte

Giardini

Quelli che ad Ostuni e in altre città si chiamavano orti periurbani a San Michele si chiamavano giardini.

Il più esteso era quello di Epifani.

Il centro e il cuore pulsante del giardino era la noria. Macchina azionata dal movimento circolare continuo di un paziente asinello che tirava acqua da un pozzo profondo e attraverso Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 6^ parte

FICHI

San Michele Salentino ha dimostrato che con i fichi secchi mandorlati le nozze si possono Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 5^ parte

LORENZO

Nella scia luminosa dei ricordi incancellabili che Lorenzo Caiolo ci ha lasciati, un pensiero domina su tutti gli altri: se si vivesse come lui ha vissuto, il mondo sarebbe Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 4^ parte

FUOCHISTA

Ogni anno, alla fine di luglio, Eutimio, per festeggiare San Michele Arcangelo, Patrono del paese, faceva esplodere i fuochi d’artificio e, incendiando la notte, riempiva il cielo di stelle filanti, coriandoli e fiori di Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 3^ parte


ATTACCHINO

L’attacchino era colui che faceva il mestiere di attaccare i manifesti. Un mestiere che oggi nessuno fa più e che, scomparendo, ha cancellato dalle facciate delle case le parole di carta, lasciando i muri nudi e Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 2^ parte

TEX

Un giorno di 70 anni fa, in casa mia, sguarnita di libri e giornali, irruppe TEX, l’eroe invincibile dei fumetti che con le sue fantastiche avventure mi colpì regalandomi il vizio di Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte

ISCIACQUIO

Penso agli anni in cui declamavo ai miei alunni la bellissima poesia “I Pastori” di D’Annunzio, e con gli occhi dell’anima vedo un’onda che da lontano arriva stanca sulla battigia e bisbiglia parole arcane, evanescenti, nell’aria di miele di Leggi il resto di questo articolo »

Ritrovati i volumi donati dal Prof. Vincenzo Palmisano

Riceviamo da Adele Galetta – Responsabile Ufficio Comunicazione Istituzionale del Comune di San Michele Salentino e di seguito pubblichiamo:

A seguito di un’accurata ricerca, sono stati ritrovati i volumi delle testate “La Repubblica”, “Mercurio” e “L’Espresso” donati dal prof. Vincenzo Palmisano al Comune di San Michele Salentino, nel settembre/ottobre del 1997.

In particolare, i volumi riguardano “La Repubblica” dell’anno 1976, Volumi 1,2,3,4,5 e 6, “Mercurio” dell’anno 1989, volume unico e “L’Espresso”, anno 1958, volumi 1,2; anno 1959, volumi 1,2; anno 1969, volumi 1,2; anno 1961, volumi 1,2; anno 1962, volumi 1,2; anno 1963, volumi 1,2; anno 1964, volumi 1,2.

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 2017, un Consigliere di maggioranza, impegnato nei mesi precedenti in una prima ricerca, sollecitata dallo stesso donatore, comunicò nell’Assise che la stessa era risultata Leggi il resto di questo articolo »

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo (di Vincenzo Palmisano) – 2^ parte

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo – ( Classe III sez. A della Scuola Media Giovanni XXIII di San Michele  Salentino – Anno scolastico 1983-’84 ) – Continuazione…

D. ( Livia Argese ) – Il disegno di questi bassorilievi, di queste sculture decorative lo preparava lo stesso scalpellino o no?.

R- Sì, lo preparava lo stesso scalpellino in questo modo: prima disegnava su un foglio di carta il motivo da scolpire, poi bucava il disegno lungo tutte le linee tracciate, poi prendeva della polvere di carbone e, a mo’ di batuffolo, lo legava in uno straccio per spolverarlo sul disegno, quindi sollevava il foglio di carta dalla pietra su cui era stato posato e su questa rimaneva impresso il disegno. Successivamente prendeva lo scalpello e il martello e cominciava a incidere e modellare.

D. ( Giuseppe Mola )- A quale stile appartengono queste sculture decorative?.

R- Non si può dire che sia uno stile unico. Lo potete capire bene anche voi osservando attentamente le facciate delle case di cui parliamo. Alcuni particolari richiamano alla mente lo stile rinascimentale, altri quello barocco, altri quello liberty, altri ancora hanno uno stile eclettico. Molte volte lo stile era personale e dipendeva unicamente dall’estro dello scalpellino che non era Leggi il resto di questo articolo »

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo – ( Classe III sez. A della Scuola Media Giovanni XXIII di San Michele  Salentino – Anno scolastico 1983-’84 )

Molte delle antiche case di San Michele hanno le facciate adorne di decorazioni in ”pietra gentile”, opera di scalpellini locali, veri e propri virtuosi della pietra ( artigiani –artisti la cui memoria non deve essere dispersa). Queste sculture, oltre a essere una preziosa testimonianza del passato, rappresentano in campo architettonico, l’unica cosa di un certo valore che il paese possa vantare. Per questo vanno rispettate, conservate e protette. Su questo argomento abbiamo voluto sentire lo scultore-pittore prof. Stefano Cavallo, sanmichelano residente a Milano, che da giovane ha fatto anche lo scalpellino insieme al padre.

Ecco l’intervista ( durata due ore ) realizzata in classe il 27, 04,’84 alla presenza del nostro preside prof. Antonio Chionna.

D. ( Cesare Epifani )- Quella pietra che in San Michele si chiama “pietra gentile” da quali cave la prendevano?

R.- Tutta la pietra occorrente per fare i portali, le decorazioni, i balconi delle case antiche di San Michele, proveniva dalle cave di Carovigno, e veniva trasportata sui traini. Arrivava in blocchi grezzi che poi venivano lavorati, levigati dagli scalpellini con infinita passione e pazienza.

D. ( Giuseppe Chirico )- Per portare a termine il bassorilievo Leggi il resto di questo articolo »

La scuola sotto il campanile (di Vincenzo Palmisano)

In memoria di don Luigi Greco

Dopo tanti anni, quando penso a don Luigi Greco, immediatamente mi rivedo suo alunno nella scuola privata da lui voluta e realizzata a San Michele Salentino. La prima, nella storia del paese, che offriva la possibilità di proseguire gli studi oltre le scuole elementari.

E unica nel suo genere, perché il suo fondatore era anche Preside, segretario e insegnante di tutte le discipline.
Risento la sua voce chiara e calda e nell’aula si riaccende la vita di allora.

Non è una allucinazione. E’ il germogliare improvviso della memoria che rimette in moto un mondo che sembrava scomparso.
E fa del passato un presente.

Oggi compito in classe di latino. Sotto la occhiuta sorveglianza di don Luigi cominciamo a scrivere, e subito nella nostra mente scorre il rosario monotono delle declinazioni… rosa rosae rosae rosam rosa rosa Leggi il resto di questo articolo »

CHI LI HA VISTI? (di Vincenzo Palmisano)

Nel 1997 donai alla Biblioteca Comunale di San Michele Salentino la seguente collezione di giornali:

Tutta la prima annata 1976 del quotidiano “La Repubblica” in 6 volumi rilegati.

Tutta l’annata 1989 del supplemento “Mercurio” in un unico volume rilegato.

Tutte le annate dal 1958 al 1964 del settimanale “ L’Espresso” ( formato lenzuolo, cm.40/56 ) in volumi rilegati.

La finalità di questa mia donazione era quella di costituire il primo nucleo di una emeroteca.

Un giorno arriva da Basilea mio fratello Francesco e subito comincia il nostro  ( immancabile ) amarcord Leggi il resto di questo articolo »

Elio e l’arte tessile del Novecento (di Vincenzo Palmisano)

Vincenzo Palmisano

L’11 settembre scorso, alle ore 18,30, nel salone d’onore della Triennale di Milano gremito di invitati arrivati anche dall’estero, si è svolta la presentazione della mostra “ Intrecci del Novecento- Arazzi e tappeti di artisti e manifatture italiane”.

Subito dopo è stato presentato il monumentale volume-catalogo ad essa dedicato: uno scrigno di 480 pagine e 550 illustrazioni, prezioso per chi voglia esplorare un mondo fascinoso ancora tutto da scoprire.

Frutto, tutto questo, dello spessore culturale e delle capacità organizzative del noto gallerista di Milano Moshe Tabibnia, studioso di arte tessile antica, aperto al moderno e all’originale, e dono della bravura e della raffinata sensibilità di Virginia Giuliano.

All’inaugurazione della mostra ha partecipato, accolto da lunghi applausi di stima e di affetto, il celebre critico d’arte, scrittore, pittore e docente universitario di estetica Gillo Dorfles.

Il quale, dall’alto dei suoi 107 anni, ha esaltato il valore e il vigore dell’arte italiana e ha sottolineato l’eccezionalità di questa mostra che, con le opere esposte e i giudizi critici di approfondimento contenuti nel volume, colma Leggi il resto di questo articolo »

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