Articoli marcati con tag ‘Vincenzo Palmisano’

La Scuola di Cosimo Giuliano (di Vincenzo Palmisano)

Quando nella Scuola media «Giovanni XXIII» di San Michele Salentino piccoli artisti crescevano sotto la guida del maestro scultore prof. Cosimo Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 12^ parte

FELICIZIA

Sta per entrare nei dizionari della lingua italiana una parola nuova: FELICIZIA.

E’ stata creata quasi per sbaglio, intrecciando due vocaboli, felicità e amicizia,  da una bimba cinese di nome Lucia, e indica un luogo di Torino in cui ogni giorno lei e altri 200 bambini di 25 nazionalità diverse si incontrano, studiano Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 11^ parte

FLASHBACK

Quando nella seconda metà degli anni cinquanta del secolo scorso da San Michele Salentino arrivai a Roma, il mio primo desiderio fu quello di visitare il famoso “Caffè Greco” di via Condotti.

Ritrovo abituale di poeti, pittori, scrittori e registi immortalati in un celebre quadro del siciliano Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 10^ parte

SPRIMACCIARE

Al tempo in cui Berta filava, quando il permaflex era di là da venire, le donne del Sud, appena si accorgevano che il saccone, sotto il peso dei corpi, si era appiattito e indurito, prendevano una forcella di legno, la infilavano, attraverso una fessura, nella pancia del saccone e, rivoltandone il contenuto, lo sprimacciavano. Così, grazie all’introduzione della forcella, le foglie di granoturco Leggi il resto di questo articolo »

Classe 2A di Scuola Media – anno 1981

Il Prof. Vincenzo Palmisano ci fa dono della foto dei ragazzi della II A dell’anno 1981 che scrissero Leggi il resto di questo articolo »

Egregio professore Stefano Cavallo (di Vincenzo Palmisano)

San Michele Salentino, 27 gennaio 1981

siamo gli alunni e le alunne della classe II sez. A della Scuola media statale “Giovanni  XXIII” di San Michele Salentino (Brindisi).

L’anno scorso, trattando la storia di San Michele, il nostro insegnante di lettere Vincenzo Palmisano ci parlò anche di lei, della sua arte, di suo padre e della pinacoteca.

Oggi il professore ha portato in classe un catalogo e ci ha detto che alla fine di questo mese lei  terrà una mostra a Milano. Ci ha anche detto che alla inaugurazione parteciperanno molte persone importanti di Milano e di altre regioni. Noi, che non siamo persone importanti ma siamo sanmichelani come lei, vogliamo dirle che, se non  ci fossero tanti chilometri da percorrere, verremmo con il nostro insegnante a vedere i suoi quadri. Ma, essendo ciò impossibile, ci limitiamo a farle gli auguri di gran successo e a farle sapere che siamo orgogliosi del fatto che lei abbia portato così lontano il nome Leggi il resto di questo articolo »

La Borsa di studio “Marcello Palmisano” 2017/2018 ad Ylenia Leuzzi

E’ stata assegnata ad Ylenia Leuzzi la Borsa di Studio 2017/2018 intitolata alla memoria di Marcello Palmisano, il cineoperatore di San Michele Salentino, assassinato, brutalmente, a Mogadiscio il 9 febbraio Leggi il resto di questo articolo »

CONCETTUALE (di Vincenzo Palmisano)

Pop art – arte cinetica e programmata – minimal art – arte povera – process art – land art – body art – informale – espressionismo astratto – spazialismo e arte nucleare – new dada – arte concettuale.

E’ questo il panorama dell’arte contemporanea, italiana e internazionale, nata una sessantina di anni fa.

Una foresta fitta e intricata, il cui accesso è “vietato” ai non addetti ai lavori e a tutti coloro che non hanno la fortuna di essere culturalmente attrezzati.

La cosa che più colpisce e frastorna i non addetti ai lavori al primo impatto con l’arte contemporanea è la varietà dei materiali che gli artisti usano per esprimere la propria creatività. Non più e non solo la tela e Leggi il resto di questo articolo »

Noterelle di lettura (di Vincenzo Palmisano)

Può una biografia essere anche un romanzo di formazione tra sociologia e antropologia? Non è facile ma possibile, e lo ha dimostrato Luana  Giacovelli  scrivendo ”About  Nuccio”.

Il libro racconta l’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza e la maturità di una persona che, con grandi sacrifici, un impegno costante e una tenacia ammirevole, costruisce il proprio futuro e realizza il sogno di diventare, nel campo della gastronomia e della ricettività alberghiera, un imprenditore dalle idee innovative, stimato e apprezzato.

Questa persona è il sanmichelano doc Antonio Argentieri, detto  Nuccio.

Nel ripercorrere le tappe della vita di Nuccio l’autrice della biografia inserisce le sue vicende personali e familiari in un contesto più ampio, che travalica i confini locali e ingloba Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 9^ parte

IDROGEOLOGICO

Mentre leggo, incrocio l’aggettivo idrogeologico, un lampo di memoria attraversa la mia mente e illumina a giorno un episodio che il tempo aveva del tutto Leggi il resto di questo articolo »

NOTERELLE DI LETTURA (di Vincenzo Palmisano)

Vincenzo Palmisano

“Divorare il cielo” di Paolo Giordano non è un libro. E’ una bomba. Esplode tra le mani del lettore e gli procura emozioni fortissime.

I personaggi che lo abitano ( Teresa, Bern, Cesare, Nicola, Tommaso, Giuliana, Danco, Violalibera, Corinne ) non sono personaggi di carta, non sono disegnati. Sono scolpiti ed hanno la consistenza e la sensibilità di persone vive e vere, che abbiamo incontrato, frequentato e non dimenticheremo mai.

La trama è un groviglio talmente fitto  di accadimenti, situazioni, incontri e colpi di scena che, trasferita sulla pagina, poteva diventare un labirinto senza uscita.

Il rischio è stato evitato perché l’autore, che ha il fiato lungo e profondo del narratore di razza, ha sciolto il groviglio e lo ha dipanato in 430 pagine con una leggerezza e una intelligenza inventiva degna Leggi il resto di questo articolo »

IL NOCCHINO E VINCENZO PALMISANO

Vincenzo Palmisano

IL NOCCHINO E VINCENZO PALMISANO (Risposta a Edmondo Bellanova)

Carissimo Mondino,

anche mia moglie, che è l’unica persona che legge in anteprima tutto quello che ancora riesco a scrivere, ha notato “l’errore” che tu hai sottolineato con la matita blu. E stava per correggerlo, ma io mi sono opposto. E sai perché? Ascolta.

Io, nello scrivere nocchino in dialetto sanmichelano, ho trasformato la c in k e ho cancellato la e finale evanescente perché volevo dare più forza alla parola, renderla anche visivamente onomatopeica. Volevo che il lettore sentisse il suono della botta sulla testa dei chierichetti. E, visto il risultato, ci sono Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 8^ parte

SPECCHIOLLA

Ai tempi della tendopoli delle prime vacanze estive di massa a Specchiolla, quando il villaggio moderno non era ancora nato. Quando Specchiolla era famosa per le triglie di scoglio che profumavano di mare, il pesce una volta alla settimana arrivava in macchina anche a San Michele Leggi il resto di questo articolo »

Quando piccoli poeti crescevano (di Vincenzo Palmisano)

Dall’archivio del prof. Vincenzo Palmisano:

L’alunna Giovanna Romanazzi della classe III A della Scuola Media Statale “Giovanni XXIII” di San Michele Salentino ( Brindisi ), allieva del prof. Vincenzo Palmisano, da anni impegnato in esperienze di ”stimolazione alla scrittura poetica dei ragazzi“, ha vinto il secondo premio del XV Concorso Internazionale  di Poesia Giovanile in 9 lingue, bandito dal CIAS-Club Unesco ( Centro Internazionale Amici della Scuola ), con la poesia LA PIOGGIA.

La cerimonia della premiazione si è svolta il giorno 27 aprile 1982 a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del Ministro della P.I. e degli Addetti Culturali Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 7^ parte

Giardini

Quelli che ad Ostuni e in altre città si chiamavano orti periurbani a San Michele si chiamavano giardini.

Il più esteso era quello di Epifani.

Il centro e il cuore pulsante del giardino era la noria. Macchina azionata dal movimento circolare continuo di un paziente asinello che tirava acqua da un pozzo profondo e attraverso Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 6^ parte

FICHI

San Michele Salentino ha dimostrato che con i fichi secchi mandorlati le nozze si possono Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 5^ parte

LORENZO

Nella scia luminosa dei ricordi incancellabili che Lorenzo Caiolo ci ha lasciati, un pensiero domina su tutti gli altri: se si vivesse come lui ha vissuto, il mondo sarebbe Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 4^ parte

FUOCHISTA

Ogni anno, alla fine di luglio, Eutimio, per festeggiare San Michele Arcangelo, Patrono del paese, faceva esplodere i fuochi d’artificio e, incendiando la notte, riempiva il cielo di stelle filanti, coriandoli e fiori di Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 3^ parte


ATTACCHINO

L’attacchino era colui che faceva il mestiere di attaccare i manifesti. Un mestiere che oggi nessuno fa più e che, scomparendo, ha cancellato dalle facciate delle case le parole di carta, lasciando i muri nudi e Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 2^ parte

TEX

Un giorno di 70 anni fa, in casa mia, sguarnita di libri e giornali, irruppe TEX, l’eroe invincibile dei fumetti che con le sue fantastiche avventure mi colpì regalandomi il vizio di Leggi il resto di questo articolo »

IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte

ISCIACQUIO

Penso agli anni in cui declamavo ai miei alunni la bellissima poesia “I Pastori” di D’Annunzio, e con gli occhi dell’anima vedo un’onda che da lontano arriva stanca sulla battigia e bisbiglia parole arcane, evanescenti, nell’aria di miele di Leggi il resto di questo articolo »

Ritrovati i volumi donati dal Prof. Vincenzo Palmisano

Riceviamo da Adele Galetta – Responsabile Ufficio Comunicazione Istituzionale del Comune di San Michele Salentino e di seguito pubblichiamo:

A seguito di un’accurata ricerca, sono stati ritrovati i volumi delle testate “La Repubblica”, “Mercurio” e “L’Espresso” donati dal prof. Vincenzo Palmisano al Comune di San Michele Salentino, nel settembre/ottobre del 1997.

In particolare, i volumi riguardano “La Repubblica” dell’anno 1976, Volumi 1,2,3,4,5 e 6, “Mercurio” dell’anno 1989, volume unico e “L’Espresso”, anno 1958, volumi 1,2; anno 1959, volumi 1,2; anno 1969, volumi 1,2; anno 1961, volumi 1,2; anno 1962, volumi 1,2; anno 1963, volumi 1,2; anno 1964, volumi 1,2.

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 2017, un Consigliere di maggioranza, impegnato nei mesi precedenti in una prima ricerca, sollecitata dallo stesso donatore, comunicò nell’Assise che la stessa era risultata Leggi il resto di questo articolo »

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo (di Vincenzo Palmisano) – 2^ parte

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo – ( Classe III sez. A della Scuola Media Giovanni XXIII di San Michele  Salentino – Anno scolastico 1983-’84 ) – Continuazione…

D. ( Livia Argese ) – Il disegno di questi bassorilievi, di queste sculture decorative lo preparava lo stesso scalpellino o no?.

R- Sì, lo preparava lo stesso scalpellino in questo modo: prima disegnava su un foglio di carta il motivo da scolpire, poi bucava il disegno lungo tutte le linee tracciate, poi prendeva della polvere di carbone e, a mo’ di batuffolo, lo legava in uno straccio per spolverarlo sul disegno, quindi sollevava il foglio di carta dalla pietra su cui era stato posato e su questa rimaneva impresso il disegno. Successivamente prendeva lo scalpello e il martello e cominciava a incidere e modellare.

D. ( Giuseppe Mola )- A quale stile appartengono queste sculture decorative?.

R- Non si può dire che sia uno stile unico. Lo potete capire bene anche voi osservando attentamente le facciate delle case di cui parliamo. Alcuni particolari richiamano alla mente lo stile rinascimentale, altri quello barocco, altri quello liberty, altri ancora hanno uno stile eclettico. Molte volte lo stile era personale e dipendeva unicamente dall’estro dello scalpellino che non era Leggi il resto di questo articolo »

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte

Intervista allo scultore-pittore Stefano Cavallo – ( Classe III sez. A della Scuola Media Giovanni XXIII di San Michele  Salentino – Anno scolastico 1983-’84 )

Molte delle antiche case di San Michele hanno le facciate adorne di decorazioni in ”pietra gentile”, opera di scalpellini locali, veri e propri virtuosi della pietra ( artigiani –artisti la cui memoria non deve essere dispersa). Queste sculture, oltre a essere una preziosa testimonianza del passato, rappresentano in campo architettonico, l’unica cosa di un certo valore che il paese possa vantare. Per questo vanno rispettate, conservate e protette. Su questo argomento abbiamo voluto sentire lo scultore-pittore prof. Stefano Cavallo, sanmichelano residente a Milano, che da giovane ha fatto anche lo scalpellino insieme al padre.

Ecco l’intervista ( durata due ore ) realizzata in classe il 27, 04,’84 alla presenza del nostro preside prof. Antonio Chionna.

D. ( Cesare Epifani )- Quella pietra che in San Michele si chiama “pietra gentile” da quali cave la prendevano?

R.- Tutta la pietra occorrente per fare i portali, le decorazioni, i balconi delle case antiche di San Michele, proveniva dalle cave di Carovigno, e veniva trasportata sui traini. Arrivava in blocchi grezzi che poi venivano lavorati, levigati dagli scalpellini con infinita passione e pazienza.

D. ( Giuseppe Chirico )- Per portare a termine il bassorilievo Leggi il resto di questo articolo »

La scuola sotto il campanile (di Vincenzo Palmisano)

In memoria di don Luigi Greco

Dopo tanti anni, quando penso a don Luigi Greco, immediatamente mi rivedo suo alunno nella scuola privata da lui voluta e realizzata a San Michele Salentino. La prima, nella storia del paese, che offriva la possibilità di proseguire gli studi oltre le scuole elementari.

E unica nel suo genere, perché il suo fondatore era anche Preside, segretario e insegnante di tutte le discipline.
Risento la sua voce chiara e calda e nell’aula si riaccende la vita di allora.

Non è una allucinazione. E’ il germogliare improvviso della memoria che rimette in moto un mondo che sembrava scomparso.
E fa del passato un presente.

Oggi compito in classe di latino. Sotto la occhiuta sorveglianza di don Luigi cominciamo a scrivere, e subito nella nostra mente scorre il rosario monotono delle declinazioni… rosa rosae rosae rosam rosa rosa Leggi il resto di questo articolo »

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