Stradario storico commentato di San Michele Salentino, di Edmondo Bellanova

Sono in pensione e questo mi consente di “sprecare tempo” in cose che mai avrei pensato di fare e mi ritrovo, a sessantaquattro anni, con macchina fotografica e computer, a gironzolare per il paese in cerca di: piante, erbe, fiori e frutti; porte, finestre, ringhiere, serrature e batocchi; palazzi, case, balconi e fumaioli; trulli, caseddә, lamie, ruderi e pagliai; ciclisti, podisti, mani e facce; muri, pietre e specchie; cieli, albe e tramonti; strade con balconi, mensoloni, edicole votive, fregi, architravi e mascheroni apotropaici.

Proprio da queste camminate per le strade di San Michele Salentino nasce il mio interesse per la toponomastica.  Per catalogare ed ordinare le tante fotografie ho dovuto servirmi delle varie carte stradali del Comune e mi sono reso conto della necessità di aggiornare, completare e rettificare lo stradario di San Michele Salentino. Per questo ho fatto ricerche presso degli archivi comunali e  l’Archivio di Stato con  risultati  non sempre apprezzabili, mentre, utilissima è stata la consultazione della cartografia e  dei testi di don Antonio Chionna, Vincenzo Palmisano e Marco Marraffa.

Questo “lavoro” mi ha impegnato  per diversi mesi e ho potuto portarlo a termine grazie alla solita, indispensabile, collaborazione di Rocco D’Urso ed alla disponibilità del Sindaco Alessandro Torroni ad autorizzare il mio “accesso” agli archivi comunali.

Spero che tutto questo sia utile anche per gli uffici comunali che nel 2011 saranno impegnati nel censimento ISTAT della popolazione e delle abitazioni. Certo tutto è migliorabile e questa può essere l’occasione per una “sistemazione complessiva” della toponomastica di San Michele Salentino che necessita di una verifica dei procedimenti amministrativi adottati e di una “rivisitazione” per nuove denominazioni (alcune vie e spazi non hanno ancora un nome) e per modifiche che sembrano proprio necessarie (vedi Via Leone XIII) con una ri/misurazione di tutte le aree di circolazione. Interessante e certamente utile sarebbe fare un lavoro simile anche per le vie extraurbane coinvolgendo, in una commissione, i cittadini e specialmente i giovani  per rendere partecipata la conoscenza delle influenze storiche-ideologiche e mutamenti di pensiero socio-economico che permettono di leggere e di meglio interpretare la realtà sociale territoriale in cui si vive.

Manca una cartografia generale,  con  coordinate, per la facile individuazione delle varie aree, ma sarà  proprio “lo stradario fotografico di San Michele” il mio prossimo impegno (Dio volendo!).

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Dedico a Diego, Enrico ed Alessandra, miei splendidi nipotini ed a tutti i giovani di San Michele con la speranza che in loro cresca l’interesse per la conoscenza.

Stradario Storico Commentato

 

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