IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 25^ parte

RIFIUTI

Nel 1933 lo scrittore e giornalista toscano Bino Sanminiatelli fece un viaggio in Puglia e ne ricavò un lungo articolo, che fu pubblicato dal Corriere della Sera.

Il reportage metteva in luce il contrasto stridente tra la straordinaria bellezza dei monumenti e il degrado ambientale dei nostri centri storici.

In un passaggio del suo racconto il giornalista scriveva: “Fuori delle porte, mucchi di rifiuti che si incorporano con la polvere e con la mota, s’induriscono e fanno montagnola.

Ognuno butta fuori quel che è di più e nessuno lo leva perché la strada è comune e toccherebbe anche all’altro.”

Non conoscevo questa cronaca di viaggio di Sanminiatelli. E quando, amareggiato, l’ho letta, non ho potuto non pensare alla situazione attuale riguardo allo smaltimento dei rifiuti urbani.

Un problema ciclopico che diventa sempre più difficile da risolvere, non solo in Puglia, ma in tutta Italia.

A questo punto vien da chiedersi: cosa è cambiato rispetto agli anni ’30?.

Gli sporcaccioni, purtroppo, continuano a non vergognarsi di essere sporcaccioni, ma la speranza che le strade siano da tutti considerate come le stanze delle nostre case non muore.

EX LIBRIS

Il cartiglio del mio ex libris recita: leggere, leggere, rileggere…

Con il passare degli anni, l’ultimo dei tre verbi è diventato per me pane quotidiano.

Questa mattina, spinto dal desiderio di “tornare in Sicilia”, mi son seduto alla scrivania, ho premuto il pulsante della mia macchina per leggere ”Merlin  HD  Ultra”, ho aperto il volume “Novelle per un anno “ dell’immortale Luigi Pirandello e ho riletto “La mosca “.

Fu questa novella che mi fece scoprire il genio del grande scrittore siciliano.

La lessi in prima liceo, e oggi ho provato la stessa fortissima emozione che provai allora.

Più che il contenuto, attualissimo in questi mesi angosciosi di pandemia, mi colpì l‘incipit della novella.

Un inizio, uno stile concitato, convulso,  intonato al siciliano parlato, nuovo, diverso da quello sublime, solenne e poetico de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni , letto al ginnasio.

Imparai allora che è possibile costruire trame, situazioni e personaggi in un modo nuovo e originale.

RIMEMBRANZA

Allora eravamo cinque adolescenti, e mia madre prendeva pace e si addormentava, quando sentiva l’aspro cigolio della chiave dell’ultimo di noi che finalmente rincasava.

BOMBA

Bomba d’acqua, detta anche bomba h2o.

E’ l’ultima novità in campo tecnologico. La produce Giove Pluvio.

E’ leggera come una nuvola, ma ha la potenza distruttiva di un bombardamento aereo a tappeto.

LETTERATURA E LETTURA

Se è vero che “la letteratura è un piacere della vita”, come ha detto un banchiere illuminato al giornalista filosofo Antonio Gnoli ( ed è sorprendente e bello che lo abbia detto uno che quotidianamente è alle prese con i problemi dell’economia ), è verissimo che “la lettura è il più bel passatempo mai escogitato per l’umanità”. Lo ripeteva la poetessa premio Nobel Wislawa  Szymborska.

RELIGIONE

Il 7 settembre 2020 leggo sul giornale: Taurisano ( Lecce ), “Vandali nella villa comunale, mutilata la statua di Padre Pio”.

Un atto esecrabile, che richiama alla mente la locuzione “Non c’è più religione”. Che, purtroppo, non è più un modo di dire, ma un modo barbarico di vivere.

POESIA

Cos’è la poesia?.

Essendo la poesia un fenomeno assai complesso, a questa antichissima e difficile domanda, nel corso dei secoli, sono state date molteplici e diverse risposte.

L’ultima l’ho letta su “Robinson”, inserto culturale del quotidiano “Repubblica”.

Dove, dialogando con Antonio Gnoli, la grecista Maria Grazia Ciani ha affermato: ”Ernest  Ansermet, il grande direttore d’orchestra, diceva: una prosa che abbia un ritmo è già poesia”.

Lo diceva anche Charles Baudelaire, con queste parole: sii sempre poeta, anche in prosa!.

Vincenzo Palmisano

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