L’On. Vitali a San Michele Salentino

La scena è quasi simile, la passerella identica a quella di domenica scorsa… questa mattina, però, cambiano protagonisti e schieramenti. Con la “sfilata” in Piazza Marconi dell’On. Luigi Vitali in compagnia di Marcello Spina e Stefano Barletta, la lista “Insieme si può” ha avuto la “benedizione pubblica” delle alte cariche del PDL.
Ed anche per l’On. Vitali non abbiamo faticato molto a ricordare la sua presenza nel corso degli ultimi anni sulla piazza sammichelana quando perorava la Giunta Torroni e “menava” il centro sinistra sammichelano. Oggi è tutto cambiato!

Nelle settimane scorse il nome dell’On. Vitali è emerso nelle indagini sulle richieste di assunzione di personale (per lo più all’interno della società Securcity) che il parlamentare avrebbe rivolto all’avvocato Giovanni Faggiano, il quale, interessato viceversa alla costruzione di un carcere in Calabria, avrebbe chiesto l’interessamento del parlamentare (leggi tutta la notizia).

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5 Commenti a “L’On. Vitali a San Michele Salentino”

  • midiesis:

    Domenica scorsa la foto a Ferrarese l’ho fatta io, ma questa è di Mondino.

  • michele salonna:

    Non sono certamente un fan dell’onorevole Vitali, ma ritengo che la sua venuta sia completamente diversa da quella di Ferrarese.
    Vorrei ricordare che Ferrarese è il presidente della Provincia di Brindisi, grazie ai circa 1.800 voti raccolti a San Michele Salentino da tre candidati (Pino Caliandro-Antonio Ciraci e Silvia Apruzzi) contro i 1.700 voti di Saccomanno di cui 1.200 portati dall’avv Epifani-
    Se non sbaglio la differenza tra i voti raccolti da Ferrarese e Saccomanno al primo turno, in tutta la provincia furono meno di 700
    Per chi, come me, ha votato Ferrarese è stato umiliante vederlo entrare in quel modo nella campagna elettorale e vederlo usato come un cimelio da mostrare al pubblico. Certamente non è servito per stemperare una campagna elettorale già rovente.
    Michele Salonna

  • devina:

    Caro Michele,
    non me ne volere, sei una brava persona, ma certe volte te le vai a cercare.
    Non mi dirai che ti sorprendi di questi travasi da una parte all’altra, visto che a San Michele Sal.no sono all’ordine del giorno e visto che non ne sei di certo immune?

    Ma al di là di questo, chi assiste dal di fuori non può che restare confuso nel sentire della tua umilizione (che credo, comunque, sincera) per la “passeggiata” di Ferrarese e non una parola, una presa di distanza, su quel colpo di mano di Stefano Barletta che con quello sventolio di bandiera di partito, con tanto di “BERLUSCONI” stampato a caratteri cubitali, ha posto definitivamente i sigilli su quell’idea di minestrone che, ahimé, aleggia sul vostro gruppo.

    Mi piacerebbe sapere, a proposito, cosa ne pensano i sostenitori e/o tesserati in quota al PD che sino ad oggi hanno parlato di lista civica “sorvolando” volutamente sui partiti che l’approvvigionano.

    C’è un po’ di imbarazzo per i voti che magari arriveranno (o dovessero arrivare) da Berlusconiani convinti che da domenica, dopo un così plateale atto politico di rivendicazione consapevole fatta pubblicamente sul palco, sentiranno che “quella” è la loro lista, o va tutto bene purché si vinca?

  • michele salonna:

    Caro Nando,se volessi rispondere in politichese, ci sarebbero tanti argomenti da contrapporti,ma poiché ho troppa stima di te, voglio porre l’attenzione su tre questioni:
    1) Nei paesi inferiori a 15 mila abitanti, l’elezione amministrative avvengono a turno secco, per cui le alleanze si fanno prima di presentarsi alle urna; per poter vincere bisogna rappresentare la maggior parte dei cittadini a cui chiedere il voto; questa è la dura realtà. Per cui chi si candida decide, già a priori, quale sarà il suo ruolo; semplice testimone di una idea oppure potenziale realizzatore di iniziative e progetti. Nelle scorse elezioni abbiamo provato di unire le due cose, e ci siamo presentati agli elettori con fiducia; i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Vogliamo credere ancore nelle favole, vogliamo essere i duri e puri contestatori del sistema?; ma ti pongo e mi pongo una domanda, siamo realmente utili agli altri ed a noi stessi; ritieni, in tutta coscienza ,che in questi anni tu hai potuto fare tutto quello che volevi, come associazione?
    2) Lo sai benissimo che non è possibile paragonare la visita del Presidente della Provincia di Brindisi FERRARESE , tenuto conto delle modalità con cui sono avvenute, con lo sbandierare il vessillo del PDL sul palco da parte di coloro che si sentono del PDL. Vorrei ricordare che la lista è composta da tre forze diverse, con leadership riconosciute e con una chiara organizzazione interna; non credo di essermi avvolto nel vessillo e tantomeno di averlo toccato o di aver cantato “per fortuna che Silvio c’è” . Faccio mio l’ intervento di Fabrizio Guglielmi, su questo sito, sulla diversià ideologica, che rispecchia in modo perfetto la mia idea “ sono fermamente convinto che la diversità sia una ricchezza, sia in natura (biodiversità) che nelle comunità, e che la politica (quella vera) sia lo strumento dialettico e dinamico indispensabile a convogliare positivamente le diversità verso soluzioni possibili per il bene comune della comunità. Lo scenario opposto (quello in cui viviamo) ci parla di dittatura del mercato, pensiero unico, censura e repressione del dissenso” .
    3) Il 6 e 7 maggio avremo un nuovo Sindaco, con un proprio nome e cognome.Sarà scelto da NOI cittadini e non mandato dalla provvidenza. Lui deciderà come investire le Ns tasse, decidere gli interventi da fare. I miei capelli grigi mi dicono di essere in età per non credere nelle favole o nelle utopie; tutte le mie scelte le ho fatte con convinzione ed ho pagato il prezzo di tali scelte. Sono convinto che ognuno di noi deve essere protagonista nella realtà in cui vive e non può delegare ad altri
    Salonna Michele

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