IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 21^ parte

LUOGO

Scrive un critico letterario:” In un luogo del libro l’autore afferma che…”.

Non scrive: in un passo, in un brano, in una pagina. Scrive: in un luogo.

Questa insolita accezione della parola luogo è molto bella, e mi ha colpito perché, come il libro è diviso in capitoli e paragrafi, così la casa è composta di spazi e ambienti, ovvero luoghi.

In uno dei quali, specie in questi giorni, il lettore accanito ama rifugiarsi, con un libro tra le mani, per tenere il più lontano possibile il diabolico coronavirus e dimenticare le fratture e le brutture del mondo.

INTERVISTA

Ascoltare le interviste di Monica Monda su ”TV 2000” e leggere quelle di Antonio Gnoli su “Robinson “ di Repubblica è come entrare nel mondo interiore degli intervistati e scoprire l’universo sociale che ci circonda.

Cattolico-laico: due punti di vista diversi. Entrambi di grande interesse.

AUTOLESIONISMO

In tempo di guerra, disobbedendo alla chiamata alle armi,  automutilarsi deliberatamente per evitare di partire per il fronte e non tornare più vivo a casa.

Ai tempi del coronavirus, disobbedendo ad ogni divieto, invitare gli amici, uscire di casa, andare in campagna, accendere il fuoco e farsi una bella strippata di carne alla brace.

WEB

Una rete fittissima e invisibile che avvolge il globo terraqueo, tessuta dalle lingue parlate da tutti gli uomini.

Una nuova e moderna babele in forma di sfera.

LOGOMACHIA

Battaglia di parole nel Circo Massimo della TV, tra gli applausi di una folla inferocita o divertita.

MEZZADRO

Colui che coltivava un fondo “alla parte”.

Tradotto: al padrone gran parte del raccolto, al contadino quello che rimaneva.

Come dire:”Fatia e fatia e la sera pane e cepodda”.

QUAGLIARE

-“Il ragazzo non quaglia, non quaglia”.

-“Per forza, mio figlio è ancora piccolo e non sa fare il formaggio”, rispose piccato il genitore massaro al professore.

ACCIDIA

Ammazzare il tempo facendosi mangiare dalle mosche.

CELLULARE

Re feticcio dell’impero ipertecnologico, possiede e schiavizza milioni di individui che, vociando instancabilmente, straparlano.

RIMUGINARE

Nei momenti di tristezza, è come voltare e rivoltare, mescolare e rimescolare i pensieri in un pentolone a fuoco lento.

IMMAGINARE

Sognare ad occhi aperti e vedere l’invisibile.

GHERIGLIO

L’anima croccante di una corazza.

PAZIENZA

Mettere la sordina al furore.

LAPIDAZIONE

Si può fare con le pietre o con le parole.

ACQUA D’ODORE

Così mia zia chiamava il profumo. Una espressione che evoca la Belle  Epoque. Quando la cipria era un lusso dei poveri.

USURANTE

Il mestiere di vivere  è il più usurante.

Vincenzo Palmisano

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