SACRATI DISSACRATI? (di Edmondo Bellanova)

Con il terrore di perdermi nell’impossibile tentativo di capire provo a mettere giù le mie opinioni sul “sacro sagrato”.

Intanto voglio rassicurare il Sindaco ed i 12 consiglieri comunali: nessuno ha tradito la preoccupazione del parroco di veder finire la sua lettera sui “social”. Nessuno ne ha pubbllicato il testo, nessuno ha commentato, espresso opinioni solidali o contrarie su quelle tre paginette che pure fanno il giro del paese, segretamente e furtivamente s’intende!

Solo Rosaria Gasparro, usando al meglio le sue capacità di scrittura, con la solita delicatezza, leggerezza e potenza, ha difeso la sua …“poesia” e lasciate libere di volare le sue barchette!

Io ho letto! Avrei anche qualche considerazione da fare, ma credo che la questione vada risolta, in primo luogo, tra le parti ed in modo particolare tra Sindaco e don Tony Falcone; mentre i consiglieri, interessati solo per conoscenza alla questione, potrebbero limitarsi a condividerne con i cittadini il testo.

Certo m’interesserebbe conoscere anche il punto di vista di SE il Vescovo (pure lui trascinato nel contendere!) ma forse è troppo!

Resta la segreta speranza che un chiarimento sia già avvenuto (anche lontano dai” social”) e che le ragioni della serena convivenza in questo paese siano state riaffermate nel legittimo rispetto delle prerogative di ogni cittadino.

Sanmichelesalentinoo4ottobre2019edmondobellanova

6 Commenti a “SACRATI DISSACRATI? (di Edmondo Bellanova)”

  • Michele Macelletti:

    Eppure qualcosa va detta.
    Questa questa è una vicenda del tutto surreale.
    Surreale la lettera di un parroco inviata a Sindaco e consiglieri con “preghiera” di non divulgazione.
    Un’autorità religiosa che scriva alle Istituzioni del Comune e chiede di non divulgare…
    GLI ATTACCHI PATETICI
    Perdonatemi, ma sta cosa a me non va giù.
    Per una semplice cosa. Mi sembra tutto assurdo e surreale.
    Surreale, che tutti conoscano il contenuto, eppure non ne parlino. Possibile che non sia possibile che si possa affrontare la questione da uomini liberi?
    E che questione poi! La libertà? La poesia?
    Si preferisce parlarne in piazza, al Bar, o magari in sagrestia?
    Così ,semp citt citt…m’enza alla chiazza?
    Non mi pare una bella cosa.
    Per nessuno.
    Istituzioni, cittadini e don Abbondi…

  • Luigi Calò:

    Che dire. Si potrebbe dire di tutto e di più. Molto é già stato detto proprio su midiesis, senza remore, “senza restare nascosti”. Quella sera, c’ero ed ho seguito i filmati proiettati su quello schermo oggetto del “peccato”. È possibile che ci si ferma a criticare uno schermo e a quanti metri era collocato rispetto al portone della Chiesa? E del contenuto di quei filmati non si preoccupa nessuno? Bene, il contenuto di ciò che é stato proiettato non su uno schermo posto dinanzi ad un portone, non sul portone stesso, neanche sulla facciata esterna, bensì meritava di essere proiettato sull’altare stesso! Ma di cosa stiamo parlando? Non é che, alla fine, alcuni cosiddetti “atei” diventano più evangelici di alcuni cosiddetti “cristiani”! Meno male che Papà Francesco c’è… Un abbraccio a tutti, ma proprio a tutti!

  • francesco cavallo:

    Per quanto mi riguarda tutta questa storia mi sa di ridicolo. Quando per anni su quel sagrato si è gozzovigliato nessuno ha proferito parola,ora per dei filmati innocenti si scatena un putiferio. Siamo proprio alla frutta.

  • mariagrazia turco:

    sono una nuova residente di questo piccolo paese che mi ha accolta tra le sue braccia generose, quindi entro in punta di piedi e con il massimo rispetto verso chi qui ha le sue radici profonde, come tutti so di questa divergenza di opinioni nata banalmente per una serata poetica allestita in quella piccola piazzetta adiacente alla piazza centrale; io prima di decidere di abitare qui spesso ci sono venuta con i figli o gli amici e quante volte nel corso delle serate estive abbiamo assistito a piccoli eventi canori o a ballate di pizzica quanti ragazzi indisturbati urlare per la loro squadra del cuore seguendo da un maxischermo la partita di pallone! verso ore più tarde delle sere estive nel trambusto di tavolini e avventori il chiasso di bambini festosi e ragazzi ubriachi ma fa parte del racconto di vita di un paese, di voglia di stare insieme, tirar tardi per la canicola che incalza e non ti fa vivere di giorno..tutto questo per dire che mai nessuno delle istituzioni o della parrocchia mi pare si sia preso la briga di farne un problema di stato. perché ora, mi chiedo, perché tutto questo malumore per una serata piena di poesia e di preghiera laica? Spero solo che un confronto possa essere a breve termine risolutivo e che la comunità tutta rimanga in serena armonia, accogliente e festosa come sanno fare solo qui a San Michele.

  • Luigi Calò:

    … “Intanto voglio rassicurare il Sindaco ed i 12 consiglieri comunali: nessuno ha tradito la preoccupazione del parroco di veder finire la sua lettera sui “social”. Nessuno ne ha pubbllicato il testo, nessuno ha commentato, espresso opinioni solidali o contrarie su quelle tre paginette che pure fanno il giro del paese, segretamente e furtivamente s’intende!”… Qua non si tratta di tradire o meno. Il problema é un altro. Forse qualcuno confonde il Consiglio Comunale con un confessionale. Mi meraviglio dei nostri Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione. Hanno il dovere di comunicare pubblicamente il contenuto integrale di quella lettera in quanto rappresentanti di ogni singolo cittadino. Non svolgono nessuna funzione privata, ma pubblica in quanto eletti dai cittadini. Non possono nascondere nulla nell’espletamento della loro funzione. Come si leggeva su midiesis, Loro, i Consiglieri, devono dare conto ai cittadini! Ancora, questo é uno Stato laico e non teocratico! Sempre tanti saluti a tutti ma proprio a tutti!

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