IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 17^ parte

TRASFIGURAZIONE

E’ proprio vero che l’arte è la trasfigurazione della realtà.

Se non ci credete, tornate a San Michele Salentino, guardatevi intorno e vi accorgerete che il paese è diverso, è cambiato.

E non è più quello di prima perché sui muri delle case, grazie alla genialità e alla passione di Rosaria Gasparro e sodali (promotori di “Attacco poetico”) sono fioriti, come in una improvvisa primavera dello spirito,  i versi di centinaia di poeti di tutto il mondo.

E ora che siete tornati, fate a piccole tappe un giro del paese, leggete i versi scritti sui muri, e avrete la sensazione di sfogliare la più originale  antologia poetica mai pensata e ”pubblicata” en plein air .

Di certo sarebbe piaciuta all’ argentino Jorge Luis Borges.

NOBEL

7 agosto 2019- “Addio alla scrittrice Toni Morrison, prima afroamericana premiata con il Nobel”.

Se apri il giornale e leggi questo titolo, non puoi non pensare che, se hanno la possibilità di studiare e di emanciparsi da ogni schiavitù, anche i neri, “brutti, sporchi e cattivi”, sono capaci di scalare le montagne e raggiungere traguardi prestigiosi e successi meritati.

MICROFANTASY

Caddero i muri, le dighe crollarono, ci fu un nuovo diluvio, le etnie si mescolarono, e nacque la Razza Umana.

PREDESTINAZIONE

I nostri nonni spesso dicevano: ”Ognuno di noi ha la sua stella”.

BLAISE PASCAL

Il francese Pascal (1623-1662), filosofo religioso, scienziato, matematico e inventore della calcolatrice, in un capitolo della sua opera intitolata “Pensieri”, affronta il tema della infelicità insita nell’uomo e scrive: ”La disgrazia dell’uomo deriva unicamente dal non saper restare in riposo in una stanza”.

Se Pascal tornasse sulla Terra, chissà cosa direbbe nello scoprire che tanti nostri ragazzi si chiudono in una stanza e vivono in simbiosi con telefonini, smartphon e playstation.

E chissà cosa penserebbe nel vedere che tanti adulti si chiudono in una macchina e sfrecciano in ogni dove armati di cellulari, smartphon e di altri sofisticati strumenti digitali.

Cosa direbbe?

Direbbe che la rivoluzione informatica ci ha finalmente donato la felicità?

SORORALE

E’ l’aggettivo femminile che si incrocia leggendo, ascoltando la radio, guardando la TV, navigando in internet. Novantanove volte su cento si incontra invece l’aggettivo fraterno.

Un linguista che fosse anche sociologo mi direbbe: ”E ti meravigli ? Hai dimenticato che il maschilismo uccide anche le parole?”.

Sororale è un aggettivo bellissimo. Sa di pace, di concordia, non di contrapposizione.

Quando lo ascolto, io penso alla tenerezza con cui San Francesco D’Assisi usa il termine sora, rivolgendosi alla luna nel famoso amorevole Cantico delle creature.

E subito mi viene in mente sorma (mia sorell ), soreta (tua sorella) e il vezzeggiativo sosora.

DOMANDA DA CENTO MILIONI DI EURO

“Nonna, tu sai qual è il senso della vita?”

Così disse il nipotino Alessio appena tornato da scuola.

AFORISMI

-Numero verde: Campa cavallo che l’erba cresce.

-Liste d’attesa: Aspetta e spera.

-Segreteria telefonica: Torno subito.

-Globalizzazione: Tutto il Mondo è Paese, e Tutta la Terra è Desolata.

STUPORE INCANTATO

“Mamma, guarda, i cavalli vestiti da sposa!”

Così esclamò Mirko, il piccolo milanese, nel vedere per la prima volta la Cavalcata di Sant’Oronzo a Ostuni.

Vincenzo Palmisano

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