BASTA DIFFERENZIATA (di Edmondo Bellanova)

E se i cittadini, utilizzando espressione grillina, mandassero a FANCULO la raccolta differenziata dei rifiuti?

Se lo facesse una collettività come quella di San Michel Salentino, più volta premiata come “città riciclona” e con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 70%, sarebbe una decisione sacrosanta responsabile, giustificata, indispensabile per responsabilizzare le “autorità competenti” sull’improrogabile necessità di dare finalmente attuazione al completamento del processo di riciclo dei rifiuti urbani in Puglia.

Giustificata perché ci avevano assicurato che il costo dello smaltimento rifiuti sarebbe proporzionalmente diminuito con l’aumento della quantità della raccolta differenziata e così non è… anzi!

La Regione Puglia non può assurgere a giudice plenipotenziario nell’applicare l’eco tassa ai poveri comuni che non sanno più a che santo rivolgersi! La provincia di Brindisi, con il suo efficientissimo ufficio ecologia, quando assolverà al compito di programmatore e dare finalmente giustificazione a come investono quella quota del 5% che i cittadini versano con la Tari? Quando, questi enti, daranno conto delle loro responsabilità?

Quando la politica ed il potente apparato amministrativo-burocratese si assumeranno le proprie responsabilità nella gestione dei rifiuti? E quando la magistratura, una volta venuta fuori dal fango nel quale si rotola, vorrà tutelare il diritto dei cittadini a vedere riconosciuto il diritto di essere soddisfatti di un servizio pagato a caro prezzo?

Credo ci sia proprio bisogno di una protesta collettiva, forte, decisa, dirompente!

Allora cominciamo con il NON DIFFERENZIARE più l’umido nei nostri rifiuti. Aumenterà la quantità d’indifferenziata conferita direttamente in discarica; qualche ecologista torcerà il naso, ma forse cominceremo a pretendere anche da noi stessi quelle decisioni che non abbiamo il coraggio di prendere. Si potranno e dovranno costruire nuovi impianti di compostaggio, incenerimento e termovalorizzatori e qualcuno (i signori politici lautamente pagati) si assumerà la responsabilità della decisione di dove, come e quando completare il ciclo della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Al nord, dove andremo a conferire il nostro rifiuto organico, sono più FESSI di noi, sono più attenti alla SALUTE dei figli ed alla TUTELA del loro ambiente?

Per ora cominciamo a PROTESTARE; continuiamo a differenziare carta, plastica, ferro e vetro, l’umido lasciamolo nell’indifferenziata e forse ci accorgeremo che c’è anche un risparmio nel costo finale dello smaltimento, ben superiore alla famigerata tassa ecologica regionale.

sanmichelesalentino05giugno2019edmondobellanova

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