Il telefonino e la salute (di Michele Salonna)

La recente sentenza del Tribunale di Ivrea, che ha riconosciuto il nesso causale tra l’uso prolungato del telefonino e le malattie oncologiche, ci impone alcune riflessioni. La vicenda riguarda un dipendente Telecom che ha dichiarato: “Per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di venti e trenta minuti, a casa, in macchina. Poi ho iniziato ad avere la continua sensazione di orecchie tappate, di disturbi all’udito. E nel 2010 mi è stato diagnosticato il tumore. Ora non sento più nulla dall’orecchio destro perché mi è stato asportato il nervo acustico. ”. In seguito ha chiesto ed ottenuto il riconoscimento dal Tribunale di Ivrea  che ha infatti condannato l’INAIL a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale.

 

Oramai il telefonino è uno strumento indispensabile, come la macchina, la cucina, ecc. Ma, al pari di questi strumenti, può essere pericoloso per la propria salute. Come padre sono conscio della difficoltà di imporre ai propri figli un uso corretto dei telefonini: vivono in simbiosi, non se ne staccano un solo istante.

Secondo lo studio legale degli avvocati Ambrosio e Commodo, esperti in risarcimento del danno, che difendevano l’impiegato Telecom, “sono soprattutto i bambini e le donne in gravidanza a essere più vulnerabili”. Di fondamentale importanza è ancora quanto affermato dall’avvocato Bertone: “La popolazione deve essere avvisata, perché basta usare il telefono con l’auricolare o a una certa distanza per poter abbassare i rischi”.

Ma non sono solo questi gli accorgimenti da utilizzare per prevenire problemi alla salute.

Riporto di seguito alcune raccomandazioni utili nell’uso dei cellulari enunciate dall’ Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog:

  1. Usa l’auricolare per diminuire l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla tua testa (no blue-tooth) oppure usa il viva voce: l’intensità del campo elettromagnetico diminuisce con l’aumentare della distanza!
  2. Evita numerose telefonate e limitane drasticamente la durata (alcuni minuti); quando fai una chiamata, aspetta che ti rispondano prima di avvicinare il cellulare all’orecchio (ma dovresti avere l’auricolare…).
  3. Telefona quando c’è pieno campo (tutte le “tacche”) altrimenti il tuo cellulare aumenta, e anche di moltissimo, la potenza delle emissioni sul tuo orecchio e all’interno del tuo cranio. Per lo stesso motivo, evita le chiamate nei mezzi in movimento auto, treno, autobus, ecc. e in luoghi come cantine, sotterranei, ecc..
  4. Durante la notte non tenere il cellulare acceso sul comodino o sotto il cuscino, le onde elettromagnetiche disturbano il sonno; non ricaricarlo vicino al letto!
  5. Durante il giorno non tenere il telefonino acceso in tasca o a contatto con il corpo: appena puoi riponilo sul tavolo, negli indumenti appesi, nella borsa o nello zaino. Quando ti muovi, disattivalo mettendolo in modalità aereo, così come tutte le volte che non serve. Meglio ancora: spegnilo.
  6. Non tenere il cellulare acceso negli ospedali o dove sono presenti apparecchiature elettromedicali, sugli aerei ed in presenza di persone con dispositivi quali pacemaker o apparecchi acustici.
  7. Al cinema, a teatro, tieni il cellulare spento e utilizza l’opzione segreteria. Il cellulare a scuola è vietato.
  8. L’uso del cellulare da parte dei minori deve essere vietato e, qualora ammesso per ragioni eccezionali, essere limitato alle chiamate di emergenza. Lo stesso vale per le mamme in attesa!
  9. Quando acquisti un cellulare nuovo, informati sul livello delle sue emissioni: SAR in Watt/kg e intensità di campo elettrico in V/m.
  10. All’interno degli edifici il cellulare aumenta la sua potenza di emissione: nei luoghi chiusi usa sempre la rete telefonica fissa (non il cordless).

Salonna Michele

 

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