L’innesto a corona (di Edmondo Bellanova)

Foto-tutorial sull’innesto a corona (cliccare sulle immagini per ingrandire):

3 Commenti a “L’innesto a corona (di Edmondo Bellanova)”

  • Grazie! Capita proprio a proposito questa lezioncina, perché ho da innestare, tra gli altri, alcuni esemplari di ulivo, uno dei quali ha giusto le dimensioni della foto. Una domanda che vorrebbe una risposta prima di Pasqua: devo per forza tagliare tutte e tre le branche (nache), o ne posso lasciare una o due ancora selvatiche? Grazie ancora e buone feste?
    Pietro

  • edmondo:

    …non sono io l’esperto che può dare risposte! Per fare il lavoro fotografato mi sono rivolto ad uno dei pochi maestri rimasti sul territorio : Cosimo Saponaro
    Ricambio gli auguri che, comunque, ritengo utili a fare “buone feste”, ma non sufficienti a garantirci quel poco di “pace” sperata da tutto il mondo!

  • Carissimo amico, mi sono accorto in ritardo di quel punto interrogativo fuori tempo per poterlo correggere e ti assicuro che non ha niente di froidiano. Insomma, “buone feste” mi è sembrato più tempestivo di “ciao”, ma proprio perché evito di solito gli auguri mi sarà scappato quel punto interrogativo? “dal sen fuggito”. “Pace” chi la può garantire tra tutti quelli che siamo governati dal passare del “Tempo” (ricordi Crono della mitologia?): Noi possiamo offrirti soltanto di gustare un liquore che mia moglie ottiene trattando dei germogli di foglie d’ulivo, da lei chiamato per l’appunto “Pace”. Anche l’olio estratto nella prima settimana di novembre dalle mie olive sa di “Pace” e di “Salute”, ma quell’altra “Cosa” che viene di solito quando non c’è guerra io non te la so raccontare.
    Pensa a quelle persone che hanno distratto l’eredità di una suora per fare speculazione di palazzoni abusivi non ultimati, pensa a quei tanti vicini che nulla hanno visto quando sono stato ridotto in fin di vita perché “non mi faccio i fatti miei”, pensa a tutti quelli che ogni giorno si mangiano in mille modi illeciti le mie e le tue tasse e poi fanno elemosine blasfeme in chiesa, tutti questi io li evito, evito la loro mano e diserto anche il momento della “Pace” domenicale.
    Ti chiedo scusa, ma la pace la sento solo le poche volte che capito in un cimitero, quando in me monta il sentimento di nostalgia per coloro che ormai mi mancano e prevale sul senso di fastidio per taluni che ancora ci sono.
    Comunque, per assaggiare il nostro liquore, quando vuoi. Salute a te!

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