Profili: Pixies (di Nando De Vitis)

Strano curricolo quello dei Pixies.
Una manciata di album a cavallo tra la fine degli ’80 e l’inizio dei ’90, sufficienti a segnare la storia del rock, e poi lo scioglimento.
Se a qualcuno sembra non corretto che vengano indicati come precursori e ispiratori del grunge, mandi a memoria quanto dichiarò Kurt Cobain: ”Stavo cercando di scrivere la canzone pop definitiva. In pratica stavo cercando di fregare i Pixies, devo ammetterlo”.
Sta di fatto che “Surfer Rosa”, il primo 33 giri, fece guadagnare loro il riconoscimento di band tra le più importanti del Rock alternativo. Ruolo confermato poi con il successivo “Dolittle”.
Formatisi a Boston, nel 1986, su iniziativa di Black Francis (voce e chitarra ritmica) e Joey Santiago (chitarra solista), furono raggiunti dalla bassista Kim Deal che si portò dietro, come batterista, David Lovering, conosciuto al ricevimento del suo matrimonio.
L’Indie Rock è il giusto ambiente amniotico per il loro sound e i Pixies spingono verso una forma-canzone screziata di garage-rock, hardcore e power-pop.
Come nelle migliori tradizioni rock, Black Francis, leader indiscusso, è una sorta di despota fumino e testa di cazzo anzichenò.
A dispetto della pratica della scelta del nome, preso a caso dal dizionario, Francis pianifica tutto: sceglie, decide e impone.
Relega Kim Deal (fornita di una bella timbrica vocale) al ruolo eterno di seconda voce e quindi la esclude completamente dalla fase compositiva lascandola sempre in secondo piano.
Il progetto, anche se per poco, funziona: chitarre ora rumorose e irruenti ora seducenti ed essenziali, gioco alterno fra dolcezza e aggressività, cantato che oscilla fra l’urlato e il declamato, il tutto su un impianto pop-melodico che tiene botta.
Poi l’inevitabile scioglimento annunciato da Francis all’insaputa degli altri.
Kim Deal ritornerà con le Breeders, un gruppo tutto al femminile, David Lovering diventerà un “mago”, Santiago presterà la chitarra in vari progetti e lui, Francis, avviata un’attività solistica, ingrasserà sempre di più sino a diventare una specie di Shrek, ex-orco, del rock alternativo.
Nel 2004 la reunion.
Ma questa è un’altra storia.

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