Anche la Regione Puglia “rinvia” i tagli della casta

Il Consiglio Regionale della Puglia ha deliberato all’unanimità (maggioranza e opposizione) che i tagli alla politica avverranno nel 2015. Quando si tratta di toccare i privilegi non c’è ideologia che tenga. E allora tutti insieme, SEL, PD, PDL, IDV, FLI, UDC, Vendola, Pindola e Gondola… alla faccia dei cittadini e degli elettori!

Da brindisireport.it:

Consiglio regionale pugliese: “Sì ai tagli della politica. Ma a partire dal 2015”.  A fare fede da quella data cesseranno i vitalizi, cambierà il trattamento di fine rapporto e si alleggerirà il peso sulle casse regionali. Ma a Brindisi c’è chi non si ritiene per nulla soddisfatto. E’ il caso del consigliere comunale uscente Enzo Albano (Pd), che sull’argomento ha avviato una petizione popolare per chiedere tagli subito, su stipendi e vitalizi tra i banchi del Consiglio regionale: “Inaccettabile e immorale il rinvio al 2015″.

La ragione? “Riteniamo – sottolinea Albano – che i consiglieri regionali, in questa fase di profonda crisi economica che sta da tempo corrodendo la vita delle famiglie, dei lavoratori, dei giovani, degli anziani, dei pensionati, degli artigiani, delle piccole imprese e sui quali grava la gran parte del peso economico dei dolorosi provvedimenti emanati in queste ore dal governo Monti, debbano fare sin da subito la loro parte, dando il buon esempio al paese e ai cittadini della regione puglia mettendo mano ai costi smisurati della burocrazia e dei tantissimi enti inutili, ma anche ai costi della politica, eliminando il vitalizio e riducendo del 50% il trattamento economico dei consiglieri regionali, indennità comprese, a partire dal 2012”.

Da qui la raccolta di firme. Una iniziativa che lo stesso (leggi tutta la notizia).

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