TARI 2021 CONFRONTI (di Edmondo Bellanova)

Già per il 2020 non avevo pubblicato alcuna tabella Tari e, anche quest’anno sono stato preso dal dilemma se farlo o no per quelle del 2021.

Questo Covid 19 continua a dettarci  norme di vita e comportamenti  incidendo  in modo determinante non solo sulla questione sanitaria ma anche su quella amministrativa-finanziaria. Nel 2020 quasi tutte le amministrazioni locali non hanno rideterminato gli importi tariffari per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani rifacendosi a quelli del 2019 con la riserva  di eventuali conguagli che non mi sembra siano stati effettuati da alcuno.

Quest’anno tutti i 20 comuni della Provincia di Brindisi hanno deliberato l’importo delle nuove tariffe. Le delibere sono ritrovabili sul sito ufficiale del Ministero dell’Economia e delle  Finanze (MEF), Dipartimento delle Finanze almeno per i Comuni che hanno rispetto la normativa che gli obbliga alla pubblicazione su quel sito.

Tanti non l’hanno ancora fatto e la ricerca dei dati nei siti ufficiali comunali risulta di enorme difficoltà per le varie e complicate  modalità d’accesso agli albi pretori  e, spesso,  per la mancata pubblicazione degli allegati alle delibere.

Comunque, anche grazie alla graditissima disponibilità del Sindaco di Latino e del rag Alberto Alfieri, sono riuscito  ad avere tutti i dati che riepilogo nel prospetto allegato.

E’ l’unico prospetto comparativo che mi sembra possibile elaborare stante la miriade di varianti da considerare per la corretta valutazione dei costi tariffari. Troppi sistemi di riduzioni, esenzioni, agevolazioni rendono impossibile qualsiasi comparazione.

Nella tabella indico il costo medio per abitante dal 2013 al 2021 con il solo confronto  per gli ultimi due anni, 2020 e 2021; rilevo  la percentuale media provinciale che risulta del  5,46%, mentre per i comuni costituenti l’ARO Br 3  Ovest l’aumento è del 6,60%. Aumento che risulta generalizzato e costante per tutto il periodo considerato e che quindi attesta la contraddizione di chi ci assicurava che la raccolta differenziata si sarebbe dimostrata non solo utile alla tutela dell’ambiente ma anche  fonte di  risparmio per tutti noi.

C’è la conferma che il comune di San Michele Salentino, con quello di San Vito, continua ad avere il costo più basso in provincia (145 euro per abitante).

Cliccare sulla tabella per ingrandire.

sanmichelesalentino22settemre2021edmondobellanova

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