Studenti ai tempi del coronavirus: problematiche e proposte

Riceviamo da Antonio Eugenio De Simone e di seguito pubblichiamo:
Lo scorso 28 marzo come Sardine Francavillesi e Unione degli studenti abbiamo lanciato la campagna “Niente cambia, se non cambia niente”, un questionario rivolto ad universitari e non, per rilevare i problemi che gli studenti e le studentesse della nostra città hanno affrontato nell’interfacciarsi con la nuova scuola on line e per rilevare le impressioni e i dubbi rispetto a quest’ultima.
Oltre mille sono stati gli studenti che hanno preso parte alla nostra campagna, i cui risultati però sono preoccupanti.  Infatti  il 48% degli studenti degli istituti superiori della città che hanno risposto al questionario, dichiarano che nonostante la propria scuola abbia messo a disposizione gli strumenti necessari per fruire della DaD, trovano difficoltà nel seguire le lezioni online sottolineato dal fatto che le scuole non abbiano fornito una piattaforma unitaria.
Inoltre il 64,2% delle risposte evidenzia poi come non tutti i docenti si siano attivati per fare lezione on line, spesso a causa della mancanza di strumenti e per la mancanza di formazione riguardo l’utilizzo delle varie piattaforme. In più nel 58% dei casi i docenti non rispettano l’orario interno sia per l’assegnazione dei compiti sia per l’organizzazione delle videolezioni, le quali spesso vengono fatte nel pomeriggio,al quale si aggiungono modalità di valutazione poco chiare per gli studenti denunciando così una grande incertezza riguardo questi temi.
Invece i dati raccolti dal questionario delle sardine, rivolto agli studenti universitari fuorisede e pendolari della nostra città, evidenziano come gli studenti hanno difficoltà nel seguire le lezioni online per molteplici motivi particolarmente per la non possibilità di avere accesso ad una connessione stabile che spesso risulta essere quella del proprio smartphone ed in comune con altri membri della famiglia, cosicché  risulti inadeguata alla didattica digitale ed agli esami a distanza.
Un dato importantissimo emerge rispetto al caro affitti: degli studenti residenti in affitto, circa il 64%,nonostante l’inutilizzo della propria abitazione e la sospensione delle attività didattiche, continua a pagare il canone di locazione e non si considera in grado di sostenere le spese per i canoni dei mesi di quarantena. A questo dato c’è da aggiungere la spesa per le tasse universitarie che a causa della crisi risultano non sostenibili per se o per la propria famiglia.
Infine, il 91,3% degli interrogati pendolari o comunque fruitori del trasporto pubblico locale afferma di non essere a conoscenza di come l’abbonamento in possesso potrà essere riutilizzato o rimborsato. Il cui costo rappresenta sicuramente un peso sulle proprie finanze.
I dati che abbiamo raccolto non sono sterili constatazioni di un problema, ma rappresentano le necessità di una categoria svantaggiata che non può pagare la crisi in atto e a cui bisogna garantire l’accesso alla didattica anche in questo particolare momento. Tutte le istituzioni devono sentirsi coinvolte, per questo come Sardine e Unione degli studenti abbiamo presentato all’assessore alla pubblica Istruzione Sergio Tatarano le nostre proposte. Tra queste quella di garantire l’impegno da parte dell’assessorato alla pubblica istruzione per richiedere alla Regione un contributo straordinario da destinare agli studenti universitari fuorisede per il pagamento degli affitti e la sottoscrizione dell’appello al governo “L’emergenza è l’affitto: un contributo straordinario per tutte e tutti!”
Infatti di fronte alla situazione di emergenza scatenata dal Coronavirus, in molti si trovano nella situazione di non riuscire a pagare regolarmente il canone di locazione richiesto dai proprietari;  in particolare coloro che pur avendo un reddito basso non hanno potuto accedere alle residenze universitarie. Infine abbiamo chiesto all’assesore avv. Sergio Tatarano, di promuovere in accordo con i dirigenti scolastici per i mesi di utilizzo delle piattaforme di didattica online, un questionario mensile interno alle scuole sull’andamento e funzionamento della didattica online: il nostro questionario ha evidenziato le limitazioni e le problematiche degli studenti e delle studentesse nell’utilizzo delle piattaforme di didattica online e i relativi meccanismi di accesso che penalizzano una parte di questi. Per questi motivi per avere maggiore contezza e rilievo dei problemi, chiediamo all’assessore che insieme ai dirigenti scolastici vengano promossi mensilmente dei questionari per studiare il relativo andamento della DaD.
Non possiamo permetterci di uscire dalla crisi sanitaria per entrare in una nuova crisi dei saperi e dell’istruzione.
Vogliamo un territorio in cui i saperi siano una priorità, in cui gli studenti e le studentesse siano ai vertici dell’agenda politica. Gli studenti e le studentesse della nostra città non possono e non devono pagare questa crisi, né tantomeno le conseguenze che seguiranno a quest’ultima

Perché le crisi impongono delle scelte, e da quelle scelte risulterà poi, domani, il territorio che dovremo vivere nel futuro.

Comunicato stampa Sardine di Francavilla Fontana

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