EVASIONE (di Edmondo Bellanova)

Non c’è talk show (conversazione per spettacolo) trasmissione televisiva, radiofonica mattutina, pomeridiana, serale e notturna,  stampa e sito web dove non si discuta sull’evasione fiscale e nel paese s’ode il “tintennar di manette” di presidenziale memoria.

Sembra assurdo che tutti convengano sulla necessità di stroncare il fenomeno quando ad evadere è la generalità dei cittadini italiani e pare che gli stessi conduttori tv, giornalisti, ospiti, politici, magistrati, sociologi, filosofi che giudicano condannano e pontificano, siano gli unici rispettosi del sistema tributario.

Pare che tutti siano “felici di pagare le tasse”; mentre solo medici, idraulici, commercianti,  avvocati, imbianchini, meccanici, elettricisti, artigiani in genere sono evasori e determinati ad evadere.

All’osservazione che l’evasione potrebbe essere giustificata dalla negligenza dello Stato nel gestire le risorse provenienti da imposte e tasse, sento continuatamente affermare: ma se non paghiamo le tasse come finanziamo la santità e, quando ci si ricovera, siamo coscienti che lo possiamo fare solo grazie alle tasse pagate dai non evasori; come si garantisce il diritto allo studio dei nostri figli?

Altra perla: pagare tutti per pagare meno!

Tutto giusto, sacrosanto; ma il finanaziamento dello stato avviene solo con le entrate derivanti da Irpef, ed Iva?

Cerchiamo di capire meglio: lo Stato ci tartassa con un’infinità d’imposte e basterebbe elencarne le più conosciute per rendersi conto che il deficit statale è determinato son solo dall’evasione fiscale ma principalmente dalla scellerata gestione delle spese.

Che fine fanno le Imposte di registro, di successione e donazione, le imposte Catastali ed ipotecarie e di bollo e bolli? Per non parlare delle accise che colpiscono i consumi di tutti (evasori compresi). Ci tassano sui prodotti petrolifici (benzina, gasolio ed olii lubrificanti) sul Gas, metano, energia elettrica ed acqua, sigarette e bevande alcoliche; anche sui fiammiferi lo stato fa la “cresta” con l’accisa!

Il problema è che con queste imposte indirette i cittadini sono tassati nello stesso modo, con la stessa aliquota in chiara contraddizione con il disposto costituzionale (art 53 sulla capacità contributiva!).

Per non parlare delle tasse locali con le quali gli enti locali chiedono un corrispettivo per un servizio reso (Tari, Tasi, Imu …) anche quando questo è assolitamente scadente.

Allora è giusto contrastare l’evasione, ma chi amministra la finanza pubblica dovrebbe imporsi la razionalizzazione  ed il contenimento della spesa; ma questo sembra (è) un sogno !

sanmichelesalentino05novembre2019edmondobellanova

 

Un Commento a “EVASIONE (di Edmondo Bellanova)”

  • Anna:

    Hai ragione come sempre,Edmondo, ne parlano a iosa dovunque e in tutte le salse e non riescono a trovare niente di nuovo che aumentare le tasse. E’ una cosa difficile trovare chi evade, non riescono a incrociare dati (eppure ora l’informatica aiuta), a controllare i consumi, gli immobili, le automobili…se beccano qualcuno poi c’è il condono …però riescono a mettersi davanti ai piccoli panifici, negozietti ecc….per beccarsi qualche multa. Sembra la storia che mi raccontava da piccola, la mia mamma e i miei nonni: gir e vot, gir e vot ci ti lu cont n’ata vot?

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