Ricordo di un amico (di Vincenzo Palmisano)

Abitava in via Napoli, a San Michele Salentino, in una casa accanto al Cinema “Vittoria”.

E’ questo il primo ricordo che ho di Giuseppe Ligorio.

Aveva avuto esperienze di lavoro al Nord, da giovane. Poi era ritornato a San Michele Salentino e aveva continuato a fare il pittore di stanze.

In seguito, dopo aver preso la licenza di scuola media, decise di proseguire gli studi e di puntare a un diploma di scuola superiore. Si trasferì quindi a Lecce, si iscrisse all’Istituto d’arte, e per mantenersi agli studi, fece il prefetto in un collegio.

Arrivò al diploma, e la sua vita cambiò.

Ebbe subito una supplenza in una scuola di Brindisi, e non dimenticherò mai il racconto della fortissima emozione che aveva provato nel salire in cattedra per la prima volta.

Ebbe così inizio la sua carriera di insegnante di disegno e storia dell’arte.

Aveva sempre dipinto e scolpito, e continuò a farlo.

Dopo alcuni anni si sposò e si trasferì a San Vito dei Normanni, paese della moglie.

Nella nuova residenza, essendo anche io nel frattempo diventato sanvitese, continuammo a vederci e a frequentarci.

Un giorno, fulmine a ciel sereno, il ricovero in ospedale per un controllo sfociò inaspettatamente in una fatale complicazione, e non tornò più a casa.

E la sua improvvisa morte gettò nello sconforto la moglie Maria Errico.

Ora che dopo tanti anni non c’è più, restano di lui il ricordo incancellabile, le opere realizzate, sparse in collezioni private, e la certezza che se la sua vita non fosse stata prematuramente spezzata, il potenziale creativo che lo animava si sarebbe espresso nella sua variegata interezza.

Ieri ho aperto la mia fototeca e ho trovato alcune fotografie che lo riguardano. Eccole. Guardandole, potete vedere l’atelier all’aperto nel giardino della sua casa, dove spesso andavamo a trovarlo.

Un frammento di vita vissuta che oggi, in un’epoca diversa, sotto i nostri  occhi, torna a palpitare e ad emozionare.

Vincenzo Palmisano


Un Commento a “Ricordo di un amico (di Vincenzo Palmisano)”

  • edmondo:

    In molti mi chiedono: ma chi è Giuseppe Ligorio? Gli anni passano e i ricordi restano vivi solo in pochi!
    Io ricordo molto bene quell’amico bravo, educato, mite, umile.
    “Peppë la boë” era il suo soprannome e di lui conservo (gelosamente) due quadri ad olio.

    edmondobellanova

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