ART. 51 L’EMERITO SCONOSCIUTO (di Edmondo Bellanova)

Qui sotto riporto integralmente l’art.51 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale di San Michele Salentino perché, questa mattina, ho avuto la conferma che siano in pochi ad averlo letto e ancor meno a rispettarlo.

Eppure l’articolo è scritto con chiarezza e lascia pochi dubbi interpretativi: all’inizio dell’adunanza, il Presidente, il Sindaco, gli Assessori possono effettuare comunicazioni su fatti e circostanze di particolare rilievo o di carattere generale. Subito dopo qualunque consigliere può chiedere la parola per la celebrazione di eventi, commemorazioni o manifestazioni di sentimenti d’interesse localo o generale.

Per questa fase dei lavori consiliari è riservata un’ora nella quale deve essere anche compreso il tempo necessario per le interrogazioni, le interpellanze e gli ordini del giorno.

Questa mattina, in perfetto orario sono iniziati i lavori e, come si evince dalla meritoria registrazione di Midiesis, queste benedette comunicazioni sono durate per ben 1 ora, 31 minuti e 53 secondi su un totale di durata del consiglio di 1ora 53 minuti e 30 secondi; vale a dire per l’ 86% dell’intera seduta.

Non si può negare che gli argomenti “comunicati” non siano d’interesse politico e per questo ognuno di loro meritava altra attenzione ed è stato inutile presentarli in maniera arruffata, illogica, disordinata, per lo più accennata senza la necessaria illustrazione. Si è parlato di tutto e di più: alle dovute e legittime comunicazioni del Sindaco, è seguita una cascata di citazioni, osservazioni, considerazioni valutazioni (con riferimenti anche a fatti di carattere strettamente personali), spazianti dalla Tosap alla lapide dei Caduti, dalle palme di piazza Dante al Dog Park, dal campetto della 167 al Campo Sportivo, dal concorso per l’assunzione di un geometra al regolamento sui Dehors, dall’uso dei mezzi comunali alla pulizia del centro urbano, dall’orario di servizio dei vigili urbani alla generica condanna della “burocrazia”anche questa è gestita da noi.

Quindi, di tutto e di più, senza alcun approfondimento, chiarimento e questo non è bene; non avvicina i cittadini alla politica ed alla amministrazione della cosa pubblica.

Gli amministratori hanno l’obbligo civile e morale di far partecipare la cittadinanza alla gestione della cosa pubblica e lo Statuto riserva un intero titolo agli Istituti di Partecipazione Popolare; forse sarebbe utile che maggioranza e opposizione s’impegnassero a dare attuazione a quest’atto fondamentale per ampia parte disatteso, disapplicato e ignorato.

Tutto questo nel (ritengo vano) tentativo di costringere tutti noi al rispetto delle norme che in questo caso con l’art.51 hanno l’unico obiettivo di ordinare, sveltire, organizzare i lavori del Consiglio Comunale.

sanmichelesalentino31luglio3019edmondobellanova

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Art. 51 Comunicazioni 1. All’inizio dell’adunanza concluse le formalità preliminari il Presidente ,il Sindaco o gli Assessori, effettuano al Consiglio le eventuali comunicazioni su fatti e circostanze di particolare rilievo per la Comunità. o di carattere generale. 2. In tale momento ogni Consigliere può chiedere la parola per la celebrazione di eventi, commemorazione di persone e per la manifestazione di sentimenti del Consiglio d’interesse locale o generale. 3. Tali comunicazioni, commemorazioni o celebrazioni debbono essere contenute da parte del Presidente e degli intervenuti, in una durata non superiore a dieci minuti per ogni argomento trattato. 4. Le comunicazioni del Presidente , del Sindaco e degli Assessori precedono quelle dei Consiglieri. 5. Sulle comunicazioni può intervenire, per associarsi, o dissentire, un solo Consigliere per ciascun gruppo ed ognuno per una durata non superiore a cinque minuti. 6. Alle comunicazioni ed alla trattazione ed approvazione di ordini del giorno seguono le interrogazioni e le interpellanze. 7. Alle comunicazioni, alla trattazione e approvazione di ordini del giorno, alle interrogazioni e interpellanze, non può essere dedicato complessivamente più di un’ora per ogni seduta. 8. Inizia quindi la discussione delle proposte iscritte nell’ordine del giorno, che vengono sottoposte a deliberazione nell’ordine stesso nel quale sono elencate nell’avviso di convocazione. 9. L’ordine di trattazione delle proposte può essere modificato, su proposta del Presidente, di un Consigliere, qualora nessuno dei membri del Consiglio si opponga. In caso di opposizione, decide il Consiglio con votazione a maggioranza, sentito un intervento a favore e uno contro, assegnando a ciascuno un tempo di 5 minuti.

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La registrazione audio del Consiglio Comunale di San Michele Salentino del 30/07/2019

2 Commenti a “ART. 51 L’EMERITO SCONOSCIUTO (di Edmondo Bellanova)”

  • Luigi Madaro:

    Conosco bene l’articolo 51 ed ascoltando attentamente e con la dovuta attenzione la registrazione si hanno le conferme. So benissimo che durante le comunicazioni ci si dovrebbe limitare a fatti di rilevanza comune, comunicando cose importanti alla collettività. Da tempo ormai però questo momento del consiglio è utilizzato per fare i propri comizi e dire quello che si pare. Sono anni ed anni che va avanti questa storia. Il consiglio comunale stesso è diventato un luogo nel quale ognuno si sente in diritto, quasi per concessione divina, di dire e fare tutto ciò che vuole in qualsiasi momento, senza il minimo rispetto dei ruoli e delle regole. Sono consapevole che il mio compito è quello di far rispettare quelle regole e di garantire il corretto svolgimento dei lavori, consentendo ai cittadini di seguire al meglio la politica sammichelana. Non è semplice, data la consuetudine che si è venuta a creare ma sto lavorando affinché il consiglio comunale riacquisti la sua importanza e il rispetto che merita.

  • edmondo:

    Caro Presidente,
    con quello che ho scritto non intendevo minimamente constarti la conoscenza del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e la costante, pluriennale frequenza di quelle stanze mi fa ben comprendere la difficoltà di gestire un organo in cui all’interesse pubblico spesso si sovrappone quello personale e la demagogia spadroneggia a dispetto della conoscenza delle cose. Quindi tutta la mia comprensione e l’augurio di riuscire nel tuo arduo tentativo di ristabilire un clima di aperto, franco ed anche duro confronto nella massima assise istituzionale del nostro comune. Colgo l’occasione per riaffermare la forza del rispetto della norma nel regolare i rapporti politici ed amministrativi.Normativa che, in un contesto disavvezzo al suo rispetto, va applicata con il massimo rigore senza alcun cedimento o concessione alla consuetudine.
    Continuo a lamentare la piena attuazione dello Statuto Comunale e la necessità di rivedere il regolamento.
    Comunque, grazie Luigi per aver voluto rispondere alle mie osservazioni; è da tanto che le mie “interpellanze e segnalazioni” restano prive di reazioni anche quando si propongono una leale collaborazione.

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