L’attività di volontariato dell’OIPA di San Michele Salentino si FERMA!

Riceviamo dall’OIPA di San Michele Salentino e di seguito pubblichiamo:

Il problema del randagismo nel nostro territorio, come più e più volte denunciato, è diventato una emergenza ormai da anni. Ha assunto una dimensione tale che chi fa volontariato ne è assorbito completamente e quotidiamente.Stravolgendo di fatto la sua natura, legata alla volontà di ciascuno di dedicare del proprio tempo.I sacrifici sono tali che ne viene condizionata la vita familiare, lavorativa ed anche economica di ciascun volontario. Portando tanti e, come non biasimarli, ad allontanarsi perché davvero troppo impegnativo e pesante.

La ragione di tutto questo è che sul nostro territorio flagellato dagli animali randagi, chi ha l’obbligo costituzionale e morale, ovvero le istituzioni, non provvede a mettere in atto quanto dovuto. Quindi come si fa a pretendere e/o semplicemente a chiedere a semplici volontari di sostituirsi alle istituzioni?

Si assiste a volontari che si impegnano economicamente per sterilizzare le cagne, improvvisandosi anche accalappiacani per catturarle, a cercare stalli per tenere i cani e/o realizzare anche a casa dei recinti, curare cani malati, mettere in sicurezza cucciolate intere perche’ abbandonate.

Lo avevamo annunciato già a settembre che i pochi volontari rimasti non riuscivano in alcun modo a fronteggiare tale situazione diventata incontrollata.

Inutili sono stati gli sforzi e le richieste fatte all’Amministrazione Comunale di San Michele, per operare in regola con la legge.
Secondo quanto previsto dalla normativa, una Associazione animalista dovrebbe avere una convenzione con il Comune, i randagi appartengono al Sindaco, invece i volontari sono costretti ad intestarsi centinaia e centinaia di cani per essere dati in adozioni, agendo pertanto illecitamente senza convenzione.

Tante sono le misure illustrate e sottoposte alla nostra Amministrazione, precedente ed attuale, per combattere il randagismo, dai controlli sul territorio, alle campagne di sterilizzazione di cagne di proprietà, campagne di microchippatura sino a proporre gli stalli casalinghi; quest’ultimo con il doppio vantaggio che i cittadini disponibili a cio’, godono di uno sgravio fiscale e, si ha finalmente una sistemazione temporanea per parte dei cani randagi. Un’ ottima misura dato che il nostro comune non e’ provvisto di canile rifugio e neppure un canile sanitario, seppur obbligato alla sua realizzazione dalla Legge nazionale 281/91.

La nostra pagina resterà operativa per condivisioni richieste di aiuto e denunce. Per altre richieste indichiamo le procedure di legge!

“Cosa fare se si trova un animale abbandonato o ferito?”

Lo dice la legge, bisogna rivolgersi agli organi di polizia giudiziaria e Asl, sono obbligati ad intervenire.

Il Sindaco è il proprietario di tutti cani e gatti presenti sul territorio e pertanto primo responsabile degli stessi. E la sua responsabilità è davvero enorme dato che non applica nessuna misura per contenerne il numero. Con evidenti conseguenze negative per la cittadinanza ma anche per i turisti che vivono per periodi medi/lunghi il nostro paese e che rimangono sempre sconcertati ed inorriditi dalla mancanza di rispetto che si ha degli animali, perché per loro è inconcepibile lasciare un animale che vaga sul territorio senza alcun aiuto o assistenza ed in balia di tanti pericoli.

Noi non smetteremo mai di dare voce agli animali, a far rispettare la legge per la loro tutela e benessere, a combattere per loro, a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della sterilizzazione e della microchippatura, al rispetto della loro natura di esseri senzienti.

Continueremo ad essere la loro VOCE!

OIPA San Michele Salentino

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