Tutto passa (di Luciano Asciano)

Ci ha scritto dalla Germania il nostro concittadino Luciano Asciano, in occasione della pubblicazione dell’articolo di Mondino NININË LU CAFE’. Di seguito le sue riflessioni:

Questa poesia la voglio dedicare a chi purtroppo non c’è più. Il loro Amore e ciò che di più caro ci hanno sempre donato. Per me non sono passati, li sento qui che ci scrutano e ci guidano ancora, specialmente per farci uscire ed aiutarci nei nostri momenti più bui. Grazie … per tutta la vita.

Luciano Asciano

Tutto passa

“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia.
Passano i pantaloni a zampa di elefante.
Passa la febbre.
Passano i treni, anche due volte, chi ha detto di no?

Passano le amiche, gli amici, i fidanzati.
Anche i mariti; le mogli poi!
Passa la voglia.
Passa il temporale e torna il sereno.

Passa la notte.
Passa il dolore, dopo cent’anni.
Passa il Natale, la Pasqua…
Passa la sabbia nella clessidra.

Passa il sangue dentro le vene.
Tutto passa, caro ragazzo.

Ciò che non passerà mai è tuo padre e tua madre.
Quando li amerai e quando li odierai, non passeranno.
Quando li loderai e quando li maledirai, saranno lì.
Due scogli viventi, due salvagenti.

Sbagliati, assurdi, con tanti difetti.
Forse divisi fra loro, lontani, in qualche modo legati da un filo d’acciaio.
Pronti, scattanti, soldati in guardia.
Persiane socchiuse, porte sempre aperte.

Testimoni della tua felicità e della tua infinita tristezza.
Medaglieri nelle tue vittorie e fazzoletti nelle tue sconfitte.
Spesso impotenti, ma mai arresi.
Non c’è moda che detti regole

Non c’è usura che li logori
Non c’è mezzo che li porti via.
Non passeranno, cara ragazza mia.

E se anche fossero dall’altra parte della terra o del cielo
ne sentiresti il profumo:
Profumo d’Amore.

—–

Luciano da 20 anni circa, dopo aver conseguito il diploma per i Servizi Alberghieri, si è trasferito in Germania. Da 6 anni gestisce una tavola calda in un centro commerciale.

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