Una famiglia in fumo (di Nicola Romanelli)

Pubblichiamo di seguito il racconto “Una famiglia in fumo” tratto dalla raccolta “In via delle betulle“ di Nicola Romanelli, sammichelano doc che da anni vive in Svizzera.

“Alla scuola Bünzmatt, della città di Wohlen,  la sala riservata alle conferenze era strapiena, l’invito alla serata era stato accolto con grande interesse dai genitori degli alunni dell’ultimo anno scolastico obbligatorio…”

Una famiglia in fumo

L’estate era nel suo vigore, luglio il mese delle vacanze dava l’opportunità ai ragazzini rimasti in paese, quelli cioè non aggregati al serpentone di auto in vacanze, di sbizzarrirsi a volontà. Erano della stessa classe, di otto e nove anni e invece di starsene in piscina scelsero la zona del Bleichi. Amavano posti solitari, vale a dire non stare sempre sotto gli occhi dei grandi, e schiamazzare senza essere continuamente richiamati.

All’ombra del grosso platino al centro del parco gareggiavano a chi faceva il salto più lungo. Toccava a Zenon che circondato dai compagni era concentrato per fare il salto meglio di… Buona lettura.

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Un Commento a “Una famiglia in fumo (di Nicola Romanelli)”

  • roni:

    quando un ragazzo subisce un abuso vergognoso teme che la forza bruta travolga i propri cari, e questo segreto diventa la sua tomba!
    I genitori non sono colpevoli di quello che accade ai figli, ma non accorgersi del loro turbamento é peggio della colpa!
    Inoltre lavarsi le mani per quanto ci succede attorno ci rende complici del male che fingiamo di non accorgerci!