IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte

ISCIACQUIO

Penso agli anni in cui declamavo ai miei alunni la bellissima poesia “I Pastori” di D’Annunzio, e con gli occhi dell’anima vedo un’onda che da lontano arriva stanca sulla battigia e bisbiglia parole arcane, evanescenti, nell’aria di miele di settembre.

BRUZZICO

Partivano a bruzzico, quando il sole ancora dormiva, i braccianti del sud , e arrivavano già stanchi sui latifondi, lontani e inariditi luoghi di pena fino al tramonto.

Questi primi due vocaboli sono stati pubblicati dal quotidiano LA REPUBBLICA nell’inserto culturale ROBINSON, rispettivamente, il 26 novembre e il 17 dicembre 2017.

VOCE

La voce argentina, fuori dal coro, di un papa venuto dalla fine del mondo che, superando ogni distanza, raggiunge le periferie più lontane, ed è subito francescana prossimità.

Gazzarra

Assemblea di condominio degli uccelli nella chioma di un albero all’ora del crepuscolo, prima di appollaiarsi sui rami e dormire.

DOLCI

Se un mio ex alunno, Luigi Calò,  dopo tantissimi anni, mi scrive e mi fa sapere che il suo ricordo di DANILO DOLCI è incancellabile, vuol dire che il GANDHI italiano e bandiera antimafia nel cuore devastato della Sicilia non è morto, e la fiaccola della non violenza, unico antidoto alla barbarie, non si è ancora spenta.

SALSAMENTERIA

Una parola caduta in disuso. Mi piace, perché sa di antico, perché mi chiede di essere riportata in vita, perché ha una grande potenza evocativa.

Salsamenteria infatti, anche se non esiste più, è ancora il negozio di generi alimentari di Rosaria Nobile. Vi entravo spesso, vendeva la migliore mortadella del paese, ed era così buona che anche adesso, mentre scrivo, il suo profumo sensuale mi pervade e accende la luce dei ricordi.

(Continua)

 

4 Commenti a “IL MIO DIZIONARIO (di Vincenzo Palmisano) – 1^ parte”

  • Grande professore Palmisano è stato mio docente nel lontano 1995 .Mi ha insegnato tante cose con la sua saggezza è pazienza di ogni giorno .Ricordo ancora quei giorni di spensieratezza come fossero ieri .Grazie professore , per la pazienza .Un abbraccio.Balsamo Simona 3 A.

  • Luigi Calò:

    Carissimo Professore,
    è sempre un gran piacere leggerla! Il commento dei vocaboli estrapolati e presentati su midiesis da “Il Mio Dizionario” non fanno che rievocare con forza gli anni della giovinezza trascorsi in classe nel seguire le sue lezioni. Cosa fossero le sue lezioni, la loro traduzione reale, l’ho già evidenziato, in sommi capi, in un precedente intervento, allorquando si paventava il rischio della perdita di alcune sue donazioni in favore della realizzazione di un’emeroteca presso la Pinacoteca Comunale; donazioni fortunatamente ritrovate in un secondo momento. Tra gli svariati argomenti trattati, anche la figura di Danilo Dolci. Grande meridionalista che, a mio modesto parere, andrebbe oggi rispolverato anche nelle scuole, affinchè la sua eredità culturale e civile non si spenga e non prenda la triste strada dell’oblio. Cultura, parola usata ed abusata più e più volte. Tutto vano se alla fine, quando il sacco si chiude, non si è in grado di rispettare il prossimo, di socializzare, di vivere in armonia con la natura, di non rinnegare mai le proprie origini e le proprie tradizioni, di vivere in un contesto di legalità. L’istruzione e la cultura per saper vivere, per saper stare al mondo. È questo il senso di cultura che si respirava durante le sue lezioni e che ho cercato di fare mio.
    La saluto con grande affetto e l’abbraccio!
    Luigi Calò

  • Pietro Cavallo:

    Un saluto dalla capitale al mio Prof. di italiano che non dimentico mai….

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