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	<title>Commenti a: NEMO PROPHETA IN PATRIA (di Edmondo Bellanova)</title>
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	<description>San Michele Salentino e dintorni</description>
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		<title>Di: Pietro</title>
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		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2016 15:47:41 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Bellanova, perché considerarti &quot;forestiero&quot; a Ceglie, visto che vi si parla una lingua col tuo stesso accento e vi si mangia pari pari come a &quot;San Michele e dintorni&quot;? Le radici dei convenuti e dei Relatori della Mostra sono le tue stesse radici e di una buona maggioranza dei Sammichelani.
Io resto convinto che quando si sta troppo stretti e accalcati in una comunità alcuni cercano di uscire per costruire e guadagnare nuovi spazi e nuove opportunità di vita. Questa è l&#039;emigrazione, ma credo pure che in genere nei grandi esodi sono i migliori ed i più coraggiosi a partire...
Certo, in mezzo a tanto disinteresse è meglio considerarsi &quot;forestiero&quot; per non essere obbligati a condividere la responsabilità di conseguenze a volte vergognose.
Io spero che Lillino di Fiuri campi ancora a lungo, perché fin che campa lui quel patrimonio della cui sorte ti preoccupi, sarà ulteriormente arricchito e fruito da chi ne ha interesse e non finirà sulle bancarelle. Ma le &quot;personalità&quot; che hai visto in quella sala hanno mai mosso un dito, a parte la lingua, per aiutare l&#039;opera di Michele e di qualche altro isolato volontario?
E non si dica &quot;la cittadinanza&quot; quando si vuole indicare un responsabile: con tanti titolati, dottori, professori, maestri, artisti ed artisani, collezionisti noti e ignoti di antichità e simili, vogliamo caricare forse il peso della cultura delle radici ai più umili della comunità, che mai hanno fatto neppure il consigliere comunale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bellanova, perché considerarti &#8220;forestiero&#8221; a Ceglie, visto che vi si parla una lingua col tuo stesso accento e vi si mangia pari pari come a &#8220;San Michele e dintorni&#8221;? Le radici dei convenuti e dei Relatori della Mostra sono le tue stesse radici e di una buona maggioranza dei Sammichelani.<br />
Io resto convinto che quando si sta troppo stretti e accalcati in una comunità alcuni cercano di uscire per costruire e guadagnare nuovi spazi e nuove opportunità di vita. Questa è l&#8217;emigrazione, ma credo pure che in genere nei grandi esodi sono i migliori ed i più coraggiosi a partire&#8230;<br />
Certo, in mezzo a tanto disinteresse è meglio considerarsi &#8220;forestiero&#8221; per non essere obbligati a condividere la responsabilità di conseguenze a volte vergognose.<br />
Io spero che Lillino di Fiuri campi ancora a lungo, perché fin che campa lui quel patrimonio della cui sorte ti preoccupi, sarà ulteriormente arricchito e fruito da chi ne ha interesse e non finirà sulle bancarelle. Ma le &#8220;personalità&#8221; che hai visto in quella sala hanno mai mosso un dito, a parte la lingua, per aiutare l&#8217;opera di Michele e di qualche altro isolato volontario?<br />
E non si dica &#8220;la cittadinanza&#8221; quando si vuole indicare un responsabile: con tanti titolati, dottori, professori, maestri, artisti ed artisani, collezionisti noti e ignoti di antichità e simili, vogliamo caricare forse il peso della cultura delle radici ai più umili della comunità, che mai hanno fatto neppure il consigliere comunale?</p>
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